Capodanno

“Ci sono stati un prima e un dopo” Gli affettuosi auguri del sindaco Conio

"Non dimenticherò mai la fila per le mascherine". Il sindaco Conio ripercorre il tragico 2020

“Ci sono stati un prima e un dopo” Gli affettuosi auguri del sindaco Conio
Cronaca Taggia, 01 Gennaio 2021 ore 14:31

Sulla propria pagina FB ufficiale, il sindaco di Taggia, Mario Conio, ha rivolto i suoi auguri di Capodanno alla cittadinanza. Un anno difficile, nel quale in molti hanno sofferto lutti, affrontato sacrifici e combattuto ognuno la sua parte di battaglia contro il Coronavirus.

“C’è stato un prima e un dopo”

“È stato per tutti noi un anno difficile. – scrive il primo cittadino – C’è stato un prima ed un dopo. C’è stato un prima, dove tutto scorreva normalmente, dove il ritmo del tempo della nostra comunità era scandito dalle nostre tradizioni. C’è stato purtroppo un dopo, dove il tempo invece, è stato scandito dalla preoccupazione, dall’incertezza per quanto di drammatico stava accadendo. Da parte mia e della mia amministrazione abbiamo cercato di affrontare questa epoca cercando di sostenervi al massimo delle nostre possibilità.
Non lo nascondo – confida – , molte volte la preoccupazione di non riuscire a dare risposte adeguate alla nostra comunità in un momento così cupo è stato forte, soprattutto durante la prima fase dell’epidemia, quando tutto sembrava sfuggire di mano”

“Non dimenticherò mai la fila per le mascherine”

“Non dimenticherò mai – continua –  l’immagine dei nostri concittadini in attesa per ritirare le mascherine, quel momento in me aveva suscitato drammatiche emozioni, confermandomi ancor di più la gravità della situazione in corso. Oggi siamo ancora a combattere questa difficile battaglia, i risvolti sanitari ed economici sono assai preoccupanti. L’auspicio è che il nuovo anno possa portare in dono una soluzione, una via d’uscita che possa permetterci un graduale ritorno alla normalità.”

“Vi auguro di trascorrere giorni sereni”

“In questo momento di bilanci e ricordi, assolutamente intendo ringraziare i tanti impegnati nel nostro sostegno e cura: gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, la protezione civile, il mondo della scuola così fortemente colpito dalla crisi, i miei colleghi di amministrazione, i dipendenti comunali e tanti altri che dimenticherò, spero non me ne vogliate.
Vi auguro di vero cuore  – conclude –di poter trascorrere giorni sereni, Buon anno”.

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