Sicurezza

Cittadini di Lucinasco a scuola di rianimazione con la CRI

Il presidente del comitato: "L'ambulanza più vicina è a 10 minuti. Bene che gli abitanti imparino le manovre"

Cittadini di Lucinasco a scuola di rianimazione con la CRI

L’Amministrazione comunale di Lucinasco, nella persona della sindaca Marilena Abbo, ha chiesto alla CRI di Pontedassio, nella persona del Presidente Paolo Cossu, una sessione di formazione per la popolazione del borgo.

 

Cittadini di Lucinasco a scuola di rianimazione con la CRI

Nell’ottica della collaborazione con le realtà del Territorio il Comitato ha risposto con una giornata di formazione, tenutasi presso la Scuola Primaria di Lucinasco. Tra i partecipanti anche la vicesindaca  Anna Boriasco, il Dipendente del Comune, la collaboratrice scolastica oltre che ad altri residenti del paese.

Sono state illustrate le manovre di rianimazione, con l’ausilio di manichini didattici che riproducono verosimilmente il corpo umano, e il protocollo per l’uso del DAE.

Recentemente, il comune ha  deciso di dotare anche la frazione di Borgoratto di un secondo DAE su strada, in teca a temperatura controllata, che presto sarà installato, oltre a quello sotto il palazzo civico in Lucinasco. E la lezione dei giorni scorsi si inserisce proprio nel solco di questa implementazione.

 

«L’ambulanza più vicina è a 10 minuti. Bene che i cittadini imparino le manovre»

«E’ fondamentale che la popolazione conosca queste manovre, che sappia intervenire con la rapidità che un arresto cardiaco richiede, senza esitazioni. L’intervento tempestivo aumenta la percentuale di possibilità che si salvi una vita. Come pure è fondamentale sapere come intervenire in caso di ostruzione delle vie aeree da un corpo estraneo. L’ambulanza più vicina, che è quella del nostro Comitato,a Pontedassio, impiega comunque più di 10 minuti a raggiungere una località come Lucinasco vista la conformazione del territorio. Questo senza contare che potremmo essere già fuori in servizio e la più vicina potrebbe essere Pieve di Teco o Imperia, allungando i tempi ancora di più. E, ancora, senza dimenticare che la copertura del servizio 118 è in mano quasi totalmente a Volontari che, per la crisi generalizzata del mondo del volontariato e di più nelle aree interne, scarseggiano sempre di più. Tutti devono rendersi conto che per garantire il servizio c’è bisogno di nuovi Volontari; in futuro, per il naturale ricambio generazionale, rischieremmo di rimanere in pochi con un riflesso negativo ovvio per il servizio che ricadrebbe sulla popolazione. Questo è anche un invito a farsi avanti, a iscriversi ai prossimi corsi e a dedicare qualche ora a settimana all’attività» così il Presidente del Comitato CRI Paolo Cossu.