CollArt, il nuovo spazio artistico collettivo e condiviso inaugurato a Imperia da Mina Feingold, dà vita alla sua prima mostra collettiva.
CollArt: dieci artisti in mostra nell’ex frantoio di Mina Faingold
Dal 21 al 31 maggio sarà possibile visitare gratuitamente lo spazio – in via Littardi, località Piani -che riunisce opere di 10 artisti di generazioni e formazioni differenti, un dialogo tra visioni, linguaggi materici e sensibilità estetiche. I nomi di artisti affermati sul territorio si intrecciano a giovani talenti: Stefania Bosi, Sofia Fresia, Igor Grigoletto, Daniela Mortarotti, Anna Multone, Federica Porro, Giorgia Saglietto, Donald Sufka, Monica Toscani e la stessa Mina Feingold.
La curatela artistica e la selezione degli artisti di CollArt sono affidate a Donatella Lasagna, attiva nei progetti culturali, educativi e artistici dell’imperiese, dove promuove e coordina numerose iniziative culturali e artistiche tra cui, attraverso la sua associazione, la residenza d’artista FarArte, di Villa Faraldi, con l’obiettivo di valorizzare il percorso creativo dei giovani artisti e creare connessioni tra arte contemporanea e borghi dell’entroterra ligure.
«Pittura, scultura, fotografia, illustrazione, scrittura, musica, performance, artigianato e pratiche visive sono messi in relazione non solo come discipline autonome, ma come strumenti capaci di dialogare tra loro e generare nuove visioni condivise – spiega la curatrice – Al centro del progetto c’è il tema dello scambio generazionale, un processo reciproco tra esperienza e sperimentazione. Da un lato il patrimonio di competenze, memoria e profondità maturato nel tempo; dall’altro la spinta alla ricerca, alla contaminazione e alla rilettura contemporanea dei linguaggi artistici. L’incontro tra queste dimensioni sarà occasione di arricchimento reciproco e darà vita a nuovi percorsi di riflessione e produzione culturale».
Il progetto di Mina Feingold
Realizzato in suggestivo ex frantoio in via Littardi 120 a Imperia, CollArt è un progetto dell’artista francese di fama internazionale Mina Feingold, che dal 2022 ha scelto Imperia come centro della sua vita artistica. Un nuovo atelier che ha l’ambizione di diventare un luogo d’arte aperto, condiviso e in movimento. Il progetto si inserisce non a caso nel solco di diverse realtà creative attivate sul territorio e punta a costruire una rete di residenze artistiche che favorisca scambio culturale, mobilità degli artisti e circolazione delle idee. Gli artisti coinvolti nelle mostre e negli eventi collaterali potranno essere ospitati dalla residenza artistica FarArte di Villa Faraldi, spazio che negli ultimi anni ha già accolto numerosi creativi da diversi contesti e discipline, ed è in programma anche l’attivazione di una sinergia con il progetto Arroscia Residency.
CollArt sarà al contempo galleria e hub creativo, collettivo artistico e luogo di progettualità condivisa. Un ecosistema creativo dinamico dove l’arte non è più esperienza solitaria, ma forza che intreccia connessioni reali e genera un impatto sul territorio. Una piattaforma viva per artisti, opere, relazioni fondato su tre concetti. La collezione, patrimonio condiviso e valore culturale per la comunità; il collettivo come pluralità di voci, opere e generazioni che si incontrano e intrecciano un dialogo; la collaborazione tra generazioni e linguaggi diversi, in sinergie creative inedite.
«Ho trovato un magnifico atelier dove poter installare le mie opere in una città che favorisce la mia ispirazione – racconta Mina Feingold – CollArt nasce dal desiderio di creare un punto di intersezione tra l’artista e il pubblico, rompendo la solitudine creativa e costruendo una rete con la quale artisti di diverse generazioni e legati e linguaggi differenti possano incontrarsi, lavorare e così crescere. Questo spazio è la risposta a un bisogno di dialogo, è il luogo in cui l’arte si svela e l’opera finalmente si concede ai fruitori, creando un ponte tra l’identità degli artisti e la sensibilità dei collezionisti. Mi piacerebbe portare qui molti artisti, fare di Imperia un laboratorio a cielo aperto».
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