Taglio del nastro per il Pinqua. Restituire vitalità e bellezza a uno dei centri storici più importanti della Liguria, quello di Sanremo, rilanciandolo da un punto di vista urbanistico ed economico.
Concluso il maxi progetto di rigenerazione urbana Pinqua. Oggi il taglio del nastro
Questo l’obiettivo dichiarato del progetto Pinqua della Pigna di Sanremo, conclusosi
nelle scorse settimane, che oggi è stato
ufficialmente inaugurato dal presidente
della Regione Liguria Marco Bucci,
dall’assessore alla Rigenerazione urbana
Marco Scajola e dal sindaco Alessandro
Mager. 16 milioni di euro di fondi pubblici, ai quali si aggiungono 14 milioni di investimenti privati, per 22 cantieri che hanno portato al rifacimento di piazze, vie, arredi, sottoservizi, aree verdi dando nuovo impulso ai poli culturali, all’edilizia residenziale pubblica e sociale e al commercio.
L’inaugurazione è iniziata dai giardini Regina Elena per poi spostarsi alla chiesa di San Costanzo e lungo le vie riqualificate della Pigna,attraverso il suggestivo passaggio Ipogeo, in via Capitolo dov’è ubicato uno dei suddetti alloggi Arte e nella centrale piazza Santa Brigida. II tour si è concluso presso
palazzo Roverizio oggetto, anch’esso, di
un’importante opera di restyling.
Tra gli altri lavori realizzati: un centro d’inclusione sociale con “cohousing”,
il recupero della pavimentazione, dei
sottoservizi e delle fontane, l’inserimento
di segnaletica turistica “smart”, la
riqualificazione energetica dell’istituto
Colombo, il recupero dell’immobile
storico delle Rivolte, la riqualificazione
dell’ex oratorio di Santa Brigida e il
restauro della cappella Bottini.
Presenti all’inaugurazione anche
l’assessore regionale al Turismo Luca
Lombardi e l’amministratore unico di Arte
Imperia Antonio Parolini.
«Tutto reso possibile grazie a Regione Liguria, ai privati che hanno investito nella Pigna, ad Arte e agli uffici comunali – così il sindaco Mager -. Il progetto Pinqua è stato il lavoro di due amministratori, la conferma che Sanremo non è solo mondanità, musica e Festival, ma anche un luogo attraente dal punto di vista storico e culturale. È metà di tantissimi stranieri, molto molto contenti del lavoro svolto».
«Credo che sia una giornata che abbia toccato tutti dal punto di vista emotivo ed affettivo – ha detto Scajola -. Quando era iniziato, l’intervento era costellato da mille preoccupazioni. È stata una sfida, un salto nel vuoto, con 22 cantieri. L’abbiamo fatto con grande coraggio. Sappiamo quanto questa riqualificazione è importante per Sanremo.».
«La cosa più bella vedere tanti bambini festeggiare in un posto dove i genitori venivano invitati ad evitare dai nonni – ha concluso Bucci -.Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno lavorato. Negli ultimi dieci anni abbiamo messo a punto questa strategia che si costruisce sul costruito. Si diffondono tutte le classi sociali nel quartiere, per ripoporarli orizzontalmente e verticalmente. Con i servizi: aree sportive, sanità, forze dell’ordine. Facciamo in modo che queste strutture ci siano».
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