Coronavirus

“Contagi in regione a due velocità, l’incidenza è alta”

Il governatore Toti aggiorna i liguri sull'andamento della pandemia, "Nervi saldi".

“Contagi in regione a due velocità, l’incidenza è alta”
24 Ottobre 2020 ore 08:20

Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha fatto il punto, ieri in serata, sull’andamento della pandemia Coronavirus nella regione, nella quotidiana conferenza stampa di approfondimento.

“Contagia a due velocità”. Governatore Toti fa il punto su Covid

“L’incidenza di positivi in Liguria è elevata, anche se occorre tenere conto dell’alterazione del dato statistico data da gran parte dei tamponi molecolari che sono conferme di positività. Al numero di tamponi, inoltre, occorre aggiungere un crescente numero di tamponi rapidi antigenici, circa 3000”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso del consueto punto stampa serale. “Abbiamo una regione a due velocità – ha proseguito – le “ali” di ponente e levante sono sotto la media nazionale, mentre a Genova la situazione è molto più complicata. Le terapie intensive restano stabili, si conferma il trend divergente tra ricoveri ospedalieri e pazienti gravi già registrato nelle ultime settimane. Da domani l’Evangelico diventerà covid hospital, a sostegno soprattutto del Villa Scassi che in questi giorni ha patito l’urto del ponente della città. È possibile che si decida nei prossimi giorni l’aggiunta di Savona e Cairo, sempre a sostegno del ponente dell’area metropolitana genovese: da questa eventuale azione, se mai ce ne fosse bisogno, potrebbero essere ricavati altri 130 posti letto. Per quanto riguarda invece le strutture extraospedaliere una ha già aperto oggi, un’altra aprirà a metà della settimana prossima e le ultime a cavallo dell’ultima settimana di ottobre. Contiamo di avere 200 posti aggiuntivi a scaglioni di 60 nelle prossime tre settimane. Osserviamo con grande attenzione il dato delle intensive, della mortalità e della disponibilità dei posti letto, nella consapevolezza che occorre prendere misure per frenare il contagio, cosa che abbiamo fatto insieme al sindaco Bucci tra i primi in Italia senza alcun indugio. Le misure sono state prese, cerchiamo di lavorare tutti con grande equilibrio tenendo presenti le esigenze di una città e della nostra sanità, evitando le oscillazioni eccessive tra l’euforia del ‘tutti fuori’ e il terrore del ‘tutti dentro’. Se ci sarà bisogno siamo pronti a ulteriori azioni, ma sempre opportunamente calibrate sull’andamento del contagio”.

Al pronto soccorso solo in caso di grande necessità

“Occorre andare al pronto soccorso solo se si è davvero in grande necessità – ha detto ancora Toti – non è il posto dove andare per fare un tampone perché si mette a rischio l’efficienza dell’intero sistema, oltre alla propria salute. È fondamentale rivolgersi in primo luogo alla rete dei medici di famiglia che stanno lavorando con noi anche per aprire ulteriori punti di screening da lunedì prossimo. Nervi saldi: la situazione è complessa ma per nulla fuori controllo, come qualcuno vorrebbe far credere. Stiamo facendo tutto quello che serve per tenere in sicurezza la nostra città e la nostra regione”. A proposito del fascicolo aperto dalla Procura di Genova il presidente Toti ha commentato: “Ben venga qualsiasi approfondimento di persone competenti che aiuteranno a fugare i dubbi dei molti incompetenti che continuano a ripetere cose vaneggianti. Con la Procura di Genova abbiamo da sempre un rapporto di rispetto e collaborazione reciproca, sono certo che farà il suo lavoro con puntualità, precisione senza intoppi per il nostro impegno sanitario”.

“Aumento dei casi e delle medie intensità”

“In questa settimana abbiamo assistito a un aumento esponenziale dei casi e delle ospedalizzazioni di media intensità  – ha detto il responsabile della prevenzione Alisa Filippo Ansaldi – Abbiamo perso la crescita ‘rettilinea’, stiamo osservando un aumento con pendenza superiore a quella osservata in precedenza. Incremento particolarmente evidente per il numero dei casi, che cresce proporzionalmente al numero dei tamponi e al tracciamento, che continua ad essere molto incisivo: abbiamo una capacità di tamponamento superiore ormai di 10 volte a quella del primo picco, con medie intorno ai 5000 tamponi al giorno. D’accordo con il Ministero andremo a tracciare i canali attraverso i quali la popolazione viene sottoposta al test antigenico. Da una stima abbiamo almeno il 50% in più, quindi la proporzione dei positivi è verosimilmente inferiore. A fronte dell’aumento significativo della media intensità c’è un aumento della risposta del sistema sanitario”.

 

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