Cronaca

Contattata dalla finta banca, truffata per 20mila euro

Attenzione alle nuove truffe sempre più astute e affinate per far cadere nel tranello i cittadini

Contattata dalla finta banca, truffata per 20mila euro

Una donna di Sanremo è stata vittima di un’accurata truffa da parte di finti dipendenti della banca

Contattata dalla finta banca, truffata per 20mila euro

Una donna di Sanremo è rimasta vittima di una truffa da parte di finti dipendenti della banca. Un sms che si fingeva essere da parte di Nexi, annunciuava un tentativo di prelievo “anomalo” di 256 euro sul suo conto e chiedeva di contattare la banca tramite il numero di telefono indicato per confermare che fosse stata lei a ordinare l’operazione. Una volta contattato, il finto operatore le chiedeva se il prelievo fosse stato fatto da lei stessa. Alla risposta negativa le hanno segnalato un tentativo di hackeraggio sul suo homebanking. Per mettere in salvo il conto le hanno detto di fare un bonifico su una carta prepagata Revolut. Siccome lei non era in possesso di una simile carta prepagata le hanno detto che l’avrebbero attivata loro a nome suo. Per effettuare l’operazione il finto dipendente della banca ha chiuso la telefonata assicurandola che l’avrebbero richiamata a breve.

E’ stata richiamata dal numero della sua banca (clonato)

La donna poi è stata richiamata dopo pochi minuti con il numero effettivo della filiale della sua banca a Sanremo, che era stato clonato. Rassicurata da questo dettaglio ha proseguito con le operazione che le venivano richieste. Le è stato trasmesso l’iban della sua nuova carta Revolut creata a nome suo dal truffatore per effettuare i bonifici e “salvare” il conto corrente fintamente hackerato. Dal primo contatto nel pomeriggio fino alle ore 21 circa la donna era tranquilla in quanto poteva vedere il saldo Revolut con i bonifici effettuati per un totale di poco meno di 20mila euro. Solo dopo un’ora ha notato le notifiche silenziate sul telefonino che indicavano importanti prelievi e acquisti online fino a esaurire completamente il saldo.

La donna ha subito contattato i Carabinieri per sporgere denuncia. Purtroppo questo non è il primo caso di truffa da parte di una finta banca. Sono sempre più astute e sofisticate le tecniche per ingannare le persone: tra fatture originali modificate solo nell’Iban, finti tentativi di salvare conti correnti, fittizie cartelle esattoriali da parte dell’Agenzia delle Entrate o, già più noti, contatti da parte di finte forze dell’ordine.

Si raccomanda sempre di interrompere la telefonata per verificare la veridicità di quanto è stato comunicato ad esempio richiamando autonomamente il numero della banca o delle forze dell’ordine.