La guardia di finanza di Imperia ha arrestato una persona che gestiva, attraverso svariate imprese e servendosi della collaborazione di altri soggetti, sale da gioco dislocate in diverse zone del territorio nazionale, dove faceva installare apparecchi da gioco con marchi contraffatti provenienti dalla Germania, per trarne un profitto illecito in evasione d’imposta e sottraendosi al loro pagamento.
Contraffazione di apparecchi da gioco ed evasione: arrestato il “boss”
Le indagini, avviate a seguito dell’osservazione di una sala giochi che continuava a operare, nonostante la revoca della licenza di pubblica sicurezza, hanno permesso di disvelare un ampio sistema di manomissione di apparecchi da intrattenimento e transazioni fraudolente, ramificato su tutto il territorio nazionale.
L’attività investigativa, su scala nazionale, ha rivelato l’esistenza di un sodalizio capeggiato da un promotore di origine campana, coadiuvato da vari collaboratori, che acquistava dalla Germania macchine da gioco di tipo videolottery (Vlt) e amusement with price (Awp) successivamente contraffatte mediante l’apposizione di loghi mendaci dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in violazione degli articoli. 473 e 474 c.p., per simularne la regolarità.
Otto indagati
Gli indagati, in totale otto, al fine di eludere gli eventuali controlli avevano adottato un ingegnoso quanto rapido sistema di spegnimento degli apparecchi da gioco che potevano essere disattivati a distanza mediante un telecomando. In questo modo, all’interno delle sale da gioco restavano accesi e funzionanti soltanto i dispositivi regolari collegati alla rete telematica dello Stato, che fungevano da mera facciata in caso di ispezioni o controlli.
Alla barriera di Ventimiglia, inoltre, è stato eseguito un sequestro probatorio, convertito in sequestro preventivo, della somma di 28mila euro in procinto di essere trasferita all’estero, tramite un corriere palermitano.
Le fiamme gialle hanno accertato che il boss dell’organizzazione per sottrarsi al pagamento delle imposte, in violazione dell’art. 85 del D.Lgs. n. 173/2024, si avvaleva di una rete di prestanomi ai quali intestava le società operative accumulando debiti erariali non onorati per 2.570.958,44 euro.
L’operazione ha portato così all’esecuzione dell’ordinanza applicativa
della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’organizzatore della frode, alla denuncia di altre sette persone, e al sequestro, con la determinante collaborazione dell’Agenzia delle Dogane dei Monopoli della sede di Imperia e dell’Ufficio Lazio 1, di quattro sale gioco situate una ad Arma di Taggia, in Provincia di Imperia, e altre tre in provincia di Roma, nonché di 51 apparecchi elettronici contraffatti.
Il gip di Imperia ha emesso un decreto di misura cautelare reale preventiva
Inoltre, il gip di Imperia ha emesso un decreto di misura cautelare reale preventiva finalizzato alla successiva confisca, per oltre 2,5 milioni di euro. Il provvedimento ha condotto al sequestro di due appartamenti: uno a Napoli, in prossimità del prestigioso quartiere del Vomero, l’altro a Grottaferrata (Roma), di un’imbarcazione di lusso detenuta presso il Porto di Sapri (Salerno) è di 22 veicoli con la collaborazione di altri Reparti del Corpo competenti in ragione della sede delle imprese coinvolte, della residenza degli indagati e del luogo di detenzione dei beni immobili e mobili sequestrati.
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