La diretta su FB

Coronavirus: il punto della situazione con il Governatore Toti

Il presidente ha ripercorso i punti salienti, dalla riapertura delle scuole al cluster spezzino

12 Settembre 2020 ore 08:42

Con una lunga diretta Facebook, il presidente della giunta regionale Giovanni Toti – nella sera del suo anniversario di matrimonio – ha riassunto gli avvenimenti cardine di una giornata importante per la lotta alla pandemia in Liguria: dal rientro a scuola al lockdown “soft” che il governatore ha ordinato ieri in serata per il comune di La Spezia.

La diretta del presidente

Cluster di La Spezia

“La situazione è sotto controllo – spiega il governatore – . In tre province, Imperia, Savona e Genova (compreso il Tigullio), i contagi si aggirano intorno all’1%, in linea, se non addirittura al di sotto della media nazionale. Non c’è nessuna emergenza, nostante quello che dicono certi sciacalli, per guadagnare qualche voto e che saranno delusi tra pochi giorni”. Diversa è la situazione di La Spezia, dove l’aumento esponenziale dei contagi ha portato Toti a firmare l’ordinanza che sospende, tra le altre cose, l’attività scolastica in presenza sul territorio comunale spezzino. “Si tratta di una misura necessaria. Riaprendo lunedì ci sarebbero state 30mila persone, su una città che fa circa 100mila abitanti, che si sarebbero spostate, mosse e inevitabilmente assembrate. Nel dubbio, anche s sono rischi molto limitati, cerchiamo di non far correre rischi a nessuno.

Riapertura della scuola

“Nelle altre province -non aprire le scuole non avrebbe nessun senso, con l’incidenza dei casi bassa e gli ospedali vuoti di pazienti Covid. Si è persa l’abitudine di andare a scuola, c’è la preoccupazione. Dobbiamo convincerci che siano preoccupazioni irragionevoli, tutto qua. Abbiamo lavorato tanto per garantire i trasporti in sicurezza e un sistema sanitario che vigili sulla riapertura della scuola con grande delicatezza. Dentro le scuole – continua il presidente – ci dovrebbe pensare il governo. Ricevo appelli da insegnanti, personale ATA (assistenti tecnico-amministrativi, ndr). I comuni dovevano “aggiustare le scuole” in modo da creare gli spazi più ampi, i comuni lo hanno fatto tutti. Tranne quattro o cinque in ritardo con i lavori, per loro l’apertura slitta al 24, ma le mascherine  e i banchi dal  inistero non sono ancora arrivati ovunque”.

“Noi abbiamo fatto tutto, il Governo nulla”

“Il Governo – continua il governatore –  ci aveva promesso di acquistare le mascherine, i banchi e assumere gli insegnanti. Se lo facessimo noi, se noi acquistassimo le mascherine, saremmo processati dalla Corte dei Conti, perché quelle cose lì le fa il governo e quei soldi non si possono spendere. Oggi ho chiesto al provveditore agli studi della Liguria se la situazione mascherine era “a posto” e lui mi ha detto che non siamo per nulla “a posto”. Speriamo che tra domani (sabato) e domenica provvedano. Crediamo che dal Governo che dicano la verità, così come sui banchi, Alcune scuole apriranno, ma dovranno fare delle turnazioni. Stupisce che noi abbiamo fatto tutto e il governo nulla”.

 

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