Cronaca
SI ATTENDE LA DECISIONE

Crisi Rt: Provincia si costituisce in giudizio, il giudice si riserva di decidere

La Provincia di Imperia si è costituita in giudizio come terzo pignorato, stamani, all’udienza sullo sblocco del pignoramento

Crisi Rt: Provincia si costituisce in giudizio, il giudice si riserva di decidere
Cronaca 24 Novembre 2021 ore 11:45

Il giudice si è riservato di decidere sullo sblocco del pignoramento

La Provincia di Imperia si è costituita in giudizio come terzo pignorato (assistita dallo studio legale Borello di Genova), stamani, all’udienza, che si è svolta davanti al giudice per le esecuzione del tribunale di Imperia, Martina Badano, finalizzata a ottenere lo sblocco del pignoramento di circa 5 milioni alla Riviera Trasporti, l'azienda incaricata del trasporto pubblico locale. La Provincia ha sottolineato come quelle somme servano per garantire un servizio pubblico. Il giudice si è riservato e si spera che la decisione possa scaturire in giornata.

Le dichiarazioni del presidente di Rt Giovanni Barbagallo

“Il personale rivendica lo stipendio del mese di settembre, che è bloccato e delle somme aggiuntive - ha dichiarato il presidente di Rt, Giovanni Barbagallo -. Grazie agli interventi del prefetto, del presidente della provincia e dei sindacati, abbiamo pagato il mese di novembre in questi giorni e siamo fiduciosi, che dopo il provvedimento del giudice saremo in grado di pagare le somme successive”.

Ha aggiunto Barbagallo: “Abbiamo chiesto al giudice un provvedimento didascalico, che metta nelle condizioni i terzi pignorati di pagare Rt, senza incorrere in alcuna responsabilità. Abbiamo rappresentato la situazione drammatica e il fatto che, se non dovesse essere accolta l’opposizione, ci saranno pesanti ripercussioni. Lo sblocco è anche nell'interesse dei creditori, perché se procedura concordataria non riuscisse ad andare avanti verrebbero danneggiati anche i creditori”.

Il commento dell'avvocato di Rt Giuseppe Pugliese

Nel commentare l’udienza all’uscita del palazzo di giustizia, l’avvocato Pugliese ha affermato: “E’ pacifico, che tutte le somme pignorate successive alla data di presentazione di concordato preventivo, di fine settembre, non possano essere sottoposte pignoramento e su quello che non può esserci contestazione, perché lo prevede la legge. i pagamenti successivi devono essere per forza messi nella disponibilità della società tramite previe comunicazioni agli organi fallimentari”.

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