Cronaca

"Tra i crolli abbiamo perso i ricordi e i sogni". Lo sfogo di una lettrice di Monesi di Medatica

La dura lettera. di una cittadina residente a Monesi di Mendatica, in cui tutta l'amarezza di chi ha perso tutto emerge. Di seguito il testo completo

"Tra i crolli abbiamo perso i ricordi e i sogni". Lo sfogo di una lettrice di Monesi di Medatica
Cronaca Imperia, 24 Settembre 2017 ore 09:25

"Tra i crolli abbiamo perso i ricordi e i sogni". Lo sofgo di una lettrice di Monesi di Medatica

E' una lunga e amara lettera quella che Cinzia Lanteri, residente a Monesi di Mendatica e titolare del B&B "Il Rifugio del Ramingo" scrive, a seguito del "risvegliarsi" dell'intresse di media (vedi Striscia la Notizia) e delle autorità a riguardo delle zone colpite e fortemente danneggiate dall'alluvione del 24/25 novembre 2016." Siamo contenti - esordisce Cinzia Lanteri, che durante l'alluvione ha visto crollare due immobili di sua proprietà - per l'intera comunità ma concedete uno spazio anche a chi in quel disastro ha perso un passato di ricordi e un futuro di sogni." Di seguito il testo completo

Domande che non trovano risposte

Ridimensionate le nostre attività in città, eravamo pronti al definitivo trasferimento,un progetto di vita a lungo meditato e sognato,e in quei giorni dovevamo dedicarci agli addobbi del nostro B&B, sold-out per le vacanze natalizie e con ottime prospettive per le presenze invernali. E poi...stop,e reset. E' quasi passato un anno e nonostante la nostra non più giovane età e la nostra esperienza ci siamo addentrati in mondi,in situazioni che avevamo visto solo da spettatori attraverso i notiziari e i vari format di denuncia sociale. La Burocrazia. Povera Italia,stritolata da mille e una pratica da presentare,in ogni occasione, fogli su fogli e non è mai finita. Lettere scritte alle diverse Istituzioni,ai politici,spesso rimaste prive di risposta o quando questa c'è stata: “non sono previsti fondi, etc.etc “. E però ti accorgi che ogni cittadino italiano, residente in una qualsiasi zona rossa del territorio nazionale vale 1⁄4 di quanto viene corrisposto alle varie ONLUS per ogni “assistito”extra UE. Troppe sono le domande che non trovano risposte!

“Questi sono e resteranno per sempre i migliori anni della nostra vita...”

Gli sciacalli. Sciacalli materiali,che si introducono nelle abitazioni, depredandole, saccheggiandole,e a volte abbandonano la refurtiva per strada per caricarne altra forse più interessante. Ma i peggiori sono gli sciacalli morali,quelli che incorniciano i meravigliosi paesaggi di quelle montagne con le case distrutte,che fanno selfie con famiglie al seguito sulle macerie, che si introducono nelle stanze delle nostre case sventrate con i droni causando dispiacere infinito. Non vincerete mai il World Press Photo Award! Siete solo dei “Napalm 51” che per qualche like in più vi addentrate in quella zona rossa che noi ,proprietari di quelle case distrutte,lesionate,prossime al crollo, oltrepassiamo solo con il placet del Comune. Siamo solidali con i sindaci di Amatrice,di Farindola che invocano la fine del disaster tourism e il rispetto per il dolore di quei luoghi. Grazie a chi ci è stato vicino,confortandoci ,sostenendoci ,incoraggiandoci,in tanti modi, anche inaspettati,in città,in Italia e all'estero. Il nostro grazie più grande è per Niccolò e Giulia,i nostri figli,che hanno vissuto con noi la genesi,lo sviluppo e la morte del nostro progetto e che hanno, sotto quelle macerie,buona parte della loro infanzia.“Questi sono e resteranno per sempre i migliori anni della nostra vita...”

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