contestati 131 capi di imputazione

Droga e telefonini in carcere a Sanremo, maxi inchiesta chiude con 99 indagati

Sono 131 i capi di imputazione contestati dal pm Matteo Gobbi. I fatti risalgono al periodo tra il 2023 e il luglio del 2024

Droga e telefonini in carcere a Sanremo, maxi inchiesta chiude con 99 indagati

Si è chiusa con 99 indagati una vasta inchiesta coordinata dalla procura di Imperia, che mira a far luce su un giro di droga e telefonini cellulari nel carcere di Valle Armea, a Sanremo. Centrotrentuno sono i capi di imputazione contestati dal pubblico ministero Matteo Gobbi.

I fatti risalgono al periodo tra il 2023 e il luglio del 2024

Le accuse, inoltre, spaziano dallo spaccio all’illecita introduzione di cellulari nel penitenziario, per proseguire con ricettazione e false attestazioni. Sono stati raggiunti dall’avviso di conclusione indagini: detenuti, familiari e conoscenti, italiani e stranieri e anche operatori entrati a vario titolo nell’istituto penitenziario.

Tra i principali episodi contestati figura quello contestato a una psicologa, C.P.

in servizio con regolare contratto con l’amministrazione penitenziaria, accusata di aver introdotto un telefono destinato a due detenuti e di aver mantenuto contatti con loro attraverso videochiamate.

In merito, poi, a una vicenda di accrediti in denaro su carta prepagata per alcune compravendite di droga, c’è poi Salvatore Aldobrandi, il ristoratore condannato in primo grado all’ergastolo – e in Appello a 14 anni di reclusione – per l’omicidio, in Svezia, di Sargonia Dankha, 21 anni, sparita nel nulla il13 novembre del 1995 a Linköping. Riguarda lo smercio di stupefacenti, in particolare, si parla di hashish, cocaina e farmaci oppioidi, introdotti dagli indagati sfruttando colloqui o permessi premio.