Lutto nel mondo dei rally, per la scomparsa a 61 anni, di uno dei più grandi piloti di rally italiani, Alex Fiorio, figlio di Cesare (che fu suo team manager) e tra gli assoluti protagonisti dell’epopea Lancia. A portarselo via (mentre si trovava a Ceglie Messapica) è stato un aggressivo tumore allo stomaco, contro il quale lottava da tempo. Lascia, oltre ai genitori, il papà Cesare e la mamma Francesca, la moglie Oxana, le figlie Mariapaola e Francesca, il fratello Cristiano con i figli Cesare jr. e Milla, la sorella Giorgia.
Lo speciale rapporto di Fiorio con il Rallye Sanremo: due volte secondo
Il rapporto di Alex Fiorio con Sanremo e il mitico Rallye a quei tempi tra le più suggestive prove del campionato del mondo, era speciale: per ben due volte, consecutivamente nel 1988 e nel 1989 arrivò secondo, sempre su Lancia Delta Gruppo A. Proprio nel 1989 si classificò secondo nel Mondiale dietro al compagno di squadra Miki Biasion, mostro sacro della Lancia dei tempi d’0r0.
Originario di Torino, Fiorio prima del rally fu tra i talenti dello sci italiani. Vinse anche un titolo e faceva parte della squadra nazionale B di slalom gigante. Ma il rally, per vocazione paterna, lo aveva obbligato a una scelta, che fu naturalmente fortunata. La fortuna presentò il conto proprio in quel 1989, all’apice della carriera, con un terribile incidente al Rally di Monte Carlo. La sua Lancia, finita fuori strada nella Ps n° 5 e due spettatori persero la vita. Lui e Pirollo rimasero illesi, ma certamente quella tragedia deve averlo segnato.
L’anno successivo (1990) ottenne l’ultimo podio mondiale nel Wrc al Rally d’Australia. Chiuse la stagione al nono posto in campionato.