il video ricordo

E' morto in ospedale a Imperia Ernesto "Tino" Veglio. Il dolore toccante degli ex commilitoni

Lascia moglie figlio, gli amati nipoti e un fratello. L'ultimo saluto ieri a Cipressa

E' morto in ospedale a Imperia Ernesto "Tino" Veglio. Il dolore toccante degli ex commilitoni
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Grande cordoglio ha destato nelle tante persone che lo conoscevano la morte di Enresto "Tino" Veglio, mancato nei giorni scorsi all'ospedale di Imperia. Ad annunciarne la scomparsa, all'età di 72 anni, sono la moglie Lucia, il figlio Ettore con la nuora Cristina e i nipoti Sofia e Mattia, oltre al fratello Mimmo, la cognata Isa e gli affezionati Monica e Rossano.

L'addio a Cipressa. Il saluto degli ex commilitoni

L'ultimo saluto a Tino Veglio è  stato dato ieri - a cura dell'impresa Regina Olivieri Corradi - nella chiesa parrocchiale della Visitazione di Maria nel comune di Cipressa. Dalla famiglia la richiesta di donazioni a favore della Croce Bianca di Imperia.

Ad unirsi al dolore dei famigliari gli amici del gruppo degli ex compagni di militare. "Anche questo anno a Febbraio un pezzo dei nostri cuori è volato in cielo - scrive Gaetano del gruppo Facebook che da anni li riunisce - con immensa tristezza ho appreso la notizia della scomparsa del nostro fraterno amico Ernesto Veglio ragazzo discreto ma di una grande umanità, un abbraccio forte forte Ernesto".

Ernesto, che faccio, ti aspetto a Roma Termini allora?

Particolarmente toccante il ricordo postato sotto un breve video (qui sotto un frame) di Ernesto da parte di un altro compagno di leva, Fiorenzo, dalle Marche. Una testimonianza di un legame nato sotto le armi e rimasto solido a distanza di quasi 55 anni

Ernesto "Tino" Veglio nel video postato dall'amico Fiorenzo

"Quando ci siamo sentiti l’ultima volta e per l’ultima volta, purtroppo, erano i giorni del Natale per darci per consuetudine gli Auguri dovuti e sentiti, come sempre. Tu eri in ospedale per degli accertamenti e alla mia richiesta di cosa fosse successo hai voluto cambiar discorso, troppo forte in Te la voglia di pensare ad altro, troppo impellente guardare al prossimo raduno di Tropea: “ Fiore - mi dicesti- quest’anno dobbiamo andare a tutti i costi, quel che succede succede. Tu mi aspetti a Roma Termini, io vengo da Imperia con la Freccia e poi da lì andremo a Lamezia Terme insieme , viaggeremo insieme perché è troppo bello stare insieme. Faremo il nostro raduno perché l’anno passato lo abbiamo saltato e trovarci lontano per più di un anno non ce la faccio. “ Mi sono lasciato convincere da questa tua positività e come sempre mi è tornato il sorriso, quel sorriso che mi ricorda la caserma di Chivasso quando in camerata, la sera, con il freddo che ci assaliva, la nebbia fuori, passavo davanti la tua branda e mi donavi quel tuo sorriso contagioso e mi passava tutto il malumore che mi divorava.
Ernesto, che faccio, ti aspetto a Roma Termini allora ?
Aspetto il tuo arrivo, un abbraccio stretto e via andremo a Tropea insieme a Peppino, Nunziato, Sauro, Gaetano, Gianfilippo, Giuseppe, Pietro e a tutti coloro che ora stanno piangendo……
Si Ernesto, andremo come spesso abbiamo fatto negli anni e rideremo, ci commuoveremo, ci abbracceremo ascoltando Nerone che ci dirà ancora una volta “ Perepè, perepè, perepè evviva la 38073. Io piango ora per non piangere durante il viaggio. Ciao Amico mio !

 

 

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