Emanuele Galeppini, 16enne talento del golf italiano, originario di Genova e residente a Dubai (per le ragioni lavorative del papà) sarebbe la prima vittima italiana accertata del rogo di Capodanno a Crans Montana, che ha causato 47 morti e un centinaio di feriti, in gran parte giovanissimi.
Il comunicato di cordoglio della Federazione Italiana Golf
“La Federazione Italiana Golf – si legge sul sito Federgolf – piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”.
L’ultimo contatto di Emanuele con i famigliari è avvenuto a ridosso della mezzanotte del 31, poi più nulla. “Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna” ha detto all’Adnkronos Sebastiano Galeppini, zio di Emanuele. Il padre Edoardo, parlando al Tgcom, aveva dichiarato: “L’ho sentito a mezzanotte, poi non ho più avuto alcun contatto con lui. Purtroppo, era al Constellation per festeggiare il Capodanno insieme agli amici. Quando abbiamo saputo dell’esplosione, siamo andati lì davanti ma non l’abbiamo ancora trovato”.
Marco Bucci: “Tragedia che ci colpisce profondamente”. Salis: “Giorno di lutto”
Nelle stesse ore anche il Presidente della Liguria Marco Bucci esprimeva cordoglio per la tragedia: “La notizia della morte di Emanuele Galeppini, giovane genovese vittima della assurda tragedia di Crans-Montana, colpisce profondamente anche la nostra comunità. In questo momento di grande dolore, a nome della Regione Liguria esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla sua famiglia e agli amici che gli hanno voluto bene”.
Parole analoghe a quelle della Sindaca di Genova Silvia Salis: «In questo giorno di lutto, Genova si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, tragicamente scomparso nell’incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno».
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Nel lounge bar interrato del Constellation di Crans Montana, secondo quanto è emerso dalle immagini realizzate da chi è riuscito a mettersi in fuga prima che il rogo divorasse il locale, si è sviluppato un incdendio probabilmente a causa delle candeline scintillanti apposte sulle bottiglie di champagne e forse per un petardo. Gli arredi e il controsoffitto del locale, probabilmente non a norma hanno fatto il resto. Una trappola infernale, aggravata dall’assenza di adeguate uscite di sicurezza.
Per 47 persone, tra giovani avventori e personale del locale, non c’è stato nulla da fare. Molti dei cento feriti, tra ustionati e intossicati, lottano tra la vita e la morte in diversi ospedali svizzeri e al Niguarda di Milano.