Elezioni vicepresidente del consiglio comunale. La Lega: “l’amministrazione non rispetta la minoranza”

Il caso sollevato dopo che durante il primo consiglio comunale la maggioranza ha votato per una consigliera del Pd non lasciando lo spazio dovuto alla minoranza

Elezioni vicepresidente del consiglio comunale. La Lega: “l’amministrazione non rispetta la minoranza”
Sanremo, 21 Giugno 2019 ore 12:00

Elezioni vicepresidente del consiglio comunale. La Lega: “l’amministrazione non rispetta la minoranza”

Il caso sollevato dopo che durante il primo consiglio comunale la maggioranza ha votato per una consigliera del Pd non lasciando lo spazio dovuto alla minoranza

«L’amministrazione Biancheri è venuta meno a quelle regole basilari di savoir faire e rispetto delle opposizioni che sono state applicate invece, a parti inverse, a Ventimiglia dall’Amministrazione Scullino a trazione leghista». Questo quanto affermato dai Consiglieri Comunali della Lega a seguito del Consiglio svoltosi ieri a Sanremo, durante il quale «col pretesto del rispetto delle quote rosa – anche laddove non previste – la maggioranza targata Biancheri e Partito Democratico ha scelto di eleggere a Vicepresidente del Consiglio una Consigliera del PD, non lasciando alle opposizioni lo spazio loro dovuto». L’applicazione delle quote rosa, però, non è stata applicata con lo stesso rigore ai vertici dell’Amministrazione: «Sia il Sindaco che il Vicensindaco sono uomini. Il Consiglio Comunale avrebbe potuto anche vedere, finalmente, Presidente una donna, ma tale ipotesi pare non essere stata nemmeno presa in considerazione dagli azionisti di maggioranza dell’attuale Amministrazione, i quali hanno dovuto cedere la carica al PD a scapito delle ragioni delle opposizioni» continuano i Consiglieri del Carroccio.

I membri della Lega facenti parte del nuovo Coniglio comunale ribadiscono: «Prendiamo atto della decisione della maggioranza di Biancheri di non riconoscere – per prassi e cortesia istituzionale – la Vicepresidenza del Consiglio all’opposizione con la mancata elezione dell’avvocato Andrea Artioli a tale carica. Riteniamo altresì che il rispetto delle quote rosa – addotto dalla maggioranza quale elemento vincolante della scelta – sia solamente una scusa pretestuosa, finalizzata ad evitare che un preparato esponente leghista, quale appunto l’avvocato Artioli, potesse assurgere a controllore di garanzia nell’operato della Presidenza del Consiglio». Tutta la Lega sanremese prende dunque atto delle decisioni assunte in Consiglio, e si prepara pertanto a esercitare in futuro un’opposizione «critica, severa e risoluta, ma non per questo non costruttiva e propositiva». Perché il fine politico ultimo della Lega «è il bene dei sanremesi, i quali necessitano di una Sanremo più pulita, decorosa e sicura».

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