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“Errore del Tribunale del Riesame”. Le precisazioni dell’avvocato nell’inchiesta “Cocker d’oro”

"Se il Tribunale avesse dato atto al fatto che il mio assistito lavora e non vive dei proventi della moglie, tutta l'inchiesta si sarebbe annullata"

“Errore del Tribunale del Riesame”. Le precisazioni dell’avvocato nell’inchiesta “Cocker d’oro”
Cronaca Imperia, 05 Dicembre 2020 ore 12:23

L’avvocato Mario Leone interviene con alcune precisazioni riguardo alla decisione del Tribunale del Riesame di revocare gli arresti domiciliari al suo assistito, l’idraulico di 58 anni (G.N.), marito della professoressa che, secondo quanto emerso dall’inchiesta Cocker d’oro, si prostituiva tra Imperia e Andora. L’uomo è accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione: l’avvocato sottolinea un errore del Tribunale del Riesame che indicherebbe G.N. come disoccupato.

“Non è vero che il mio assistito non lavora”

“Il difensore – spiega l’avvocato con una nota stampa – ha chiesto al Tribunale la insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza per varie ragioni e lo stesso Organo di Giustizia ha respinto ha respinto tale richiesta posto che il marito della parte offesa (l’insegnate a luci rosse, ndr) non svolge alcuna lecita attività lavorativa e vivendo quindi dei guadagni della donna. In realtà – precisa Leone – il mio assistito ha una stabile occupazione da molti anni con conseguenti apprezzabili guadagni, e di ciò è stata data prova sia al GIP di Savona (Che molto opportunamente lo ha rilevato nella sua ordinanza) sia in sede di ricorso per il riesame dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari del sottoscritto”. L’avvocato riporta la dichiarazione della ditta della quale il suo assistito è contitolare: le ultime fatture di agosto e settembre 2020 avrebbero un importo superiore a 5mila euro.

L’avvocato sottolinea come se il Tribunale avesse dato atto che il marito svolge regolare attività lavorativa, non vivendo in alcun modo dei proventi dell’attività della moglie, la richiesta del difensore sarebbe stata accolta, in quanto avrebbe portato al sostanziale annullamento di tutta l’indagine nei confronti dell’idraulico 58enne.

“Un errore determinante di un organo a tutela dei cittadini”

“Come sia potuto accadere un errore, di fatto così determinante, da parte del Tribunale del Riesame che, come è noto, ha competenza regionale su tutti i provvedimenti dei GIP circa l’applicazione di misure cautelari personali, svolgendo quindi una funzione essenziale a tutela dei cittadini, non è dato comprendere o, forse, è solo possibile immaginare. Si vedrà nel prosieguo quali iniziative intraprendere in merito, per quanto riguarda l’inchiesta in corso – precisa – oltre alla parziale soddisfazione per l’accoglimento della revoca degli arresti domiciliari , si procederà probabilmente con alcune indagini difensive e successivamente con la richiesta di Giudizio abbreviato”.

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