Cronaca

Fallimento dell'Imperia Calcio: chiesta la condanna solo per Montali

Si è conclusa, stamani, con una richiesta di condanna e una di assoluzione la requisitoria al processo per il fallimento dell'"Us Imperia 1923", la squadra di calcio di Imperia, avvenuto, il 29 luglio del 2009.

Fallimento dell'Imperia Calcio: chiesta la condanna solo per Montali
Cronaca Imperia, 12 Ottobre 2017 ore 17:48

Si è conclusa, stamani, con una richiesta di condanna e una di assoluzione la requisitoria al processo per il fallimento dell'"Us Imperia 1923", la squadra di calcio di Imperia, avvenuto, il 29 luglio del 2009.

Il pm Alessandro Bogliolo ha chiesto 3 anni di reclusione per Gianfranco Montali, ex presidente onorario e amministratore di fatto della società, accusato di bancarotta documentale e patrimoniale e l'assoluzione per Bruno Paparella, indagato in corso per gli stessi reati, quest'ultimo amministratore al momento del fallimento.

A Montali il pm ha contestato una bancarotta patrimoniale: per aver distratto 25 mila euro e una documentale riguardante diverse irregolarità nella gestione contabile della società e il mancato deposito di bilanci e altra documentazione.

Nei confronti di Paparella, il pm ha invece chiesto l'assoluzione, considerando quest'ultimo una "testa di legno" della Tradeline (il nuovo gestore dell'Imperia) messo a capo della società con l'intento di traghettare quest'ultima al fallimento, senza quindi amministrare come dovuto.

La difesa di Montali - sostenuta dall'avvocato Maurizio De Nardo, di Torino - da una parte ha smentito, documentazione bancaria alla mano, la distrazione dei venticinquemila euro; dall'altra ha dimostrato che le irregolarità documentali erano attribuibili all'allora commercialista (oggi deceduto) che per via di alcuni problemi di salute, anche mentale, si era reso colpevole di diverse irregolarità, tra cui il mancato deposito dei bilanci.

E' il 2 gennaio del 2008, quando le quote dell'Imperia Calcio vengono vendute alla società "Tradeline". dopo un periodo di pochi mesi, nel quale si alternano due nuovi amministratori, subentra la figura di Paparella, con il quale viene chiesto il fallimento.

Il passivo contestato è di circa seicentomila euro, ma a parte i diciottomila euro per i quali è stata presentata istanza di fallimento, il resto riguarda una serie di cartelle esattoriali dell'Agenzia delle Entrate. L'udienza è stata aggiornata al prossimo 2 novembre, quando il Collegio giudicante - composto dai giudici: Donatella Aschero, Caterina Lungaro e Laura Russo - emetterà la sentenza.

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