Questa mattina, a Calata Anselmi, Imperia, alla presenza delle maggiori Autorità civili, militari e religiose della provincia, del gonfalone della provincia di Imperia – decorato di medaglia d’oro al valor civile – e di quello del Comune di Imperia, nonché di una nutrita rappresentanza di tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, si è svolta la cerimonia celebrativa del 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri; la significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione eroica dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.
I carabinieri festeggiano il 212° anniversario
L’evento ha avuto inizio con l’afflusso nell’area della cerimonia di una Compagnia d’Onore comandata dal Capitano Michele Rappazzo e composta da due plotoni in armi, di cui uno di militari in Grande Uniforme Speciale e uno costituito da una rappresentanza di Comandanti di Stazione, Brigadieri, Carabinieri della linea territoriale e Carabinieri Forestali. Un terzo plotone motorizzato era già schierato con il Parasio sullo sfondo.
Dopo l’ingresso dei gonfaloni, il Comandante Provinciale, Colonnello Simone Martano, ha passato in rassegna lo schieramento. L’alzabandiera è stato accompagnato dall’Inno di Mameli, splendidamente intonato anche quest’anno dal coro “Con Claudia”; a seguire poi la lettura dei discorsi del Presidente della Repubblica e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Ha preso poi la parola il Colonnello Martano che, durante il proprio intervento, dopo aver ringraziato le Autorità e tutti i presenti, ha voluto ricordare alcuni momenti particolarmente significativi per il territorio imperiese e per l’Arma dei Carabinieri in quest’anno appena trascorso. Il primo pensiero è stato rivolto alla vicenda di Bordighera, che ha riempito le pagine di cronaca degli ultimi giorni e che, come evidenziato dal Colonnello: «Per la sua particolare drammaticità, per la tenera età della vittima, la piccola Beatrice di soli 2 anni, e per l’ambiente familiare, in cui è purtroppo maturata è stata molto gravosa e impegnativa per tutti noi sul piano sia emotivo che professionale. Si è trattato di un impegno investigativo che ha richiesto e richiede tuttora, visto che le indagini sono ancora in corso, una dedizione senza sosta e l’impiego delle migliori competenze possibili, al fine di esaminare ogni singolo dettaglio da tutte le possibili angolazioni, per poter ricostruire oggettivamente i fatti. Ad onor del vero – ha proseguito il Comandante – dedizione assidua e competenza sono anche richieste ai Carabinieri quotidianamente per poter essere all’altezza delle aspettative di sicurezza della popolazione, ovvero per poter fare in modo che le innumerevoli volte in cui i cittadini pensano. Ora chiamo i Carabinieri, alla loro chiamata possa conseguire un’azione concreta e risolutiva».
Il Comandante Provinciale ha poi voluto menzionare, tra i momenti di successo dell’anno trascorso e ricordati anche dal Prefetto, lo scorso 2 giugno durante la festa della Repubblica e dal Questore nel giorno della Festa della Polizia, il sereno svolgimento del Festival di Sanremo – ed il ritrovamento del piccolo Alain a Ventimiglia.
Il bilancio dell’Arma
Il discorso è proseguito quindi con il bilancio delle attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Imperia che negli ultimi 12 mesi hanno effettuato circa 19mila pattuglie (oltre 50 al giorno) ed hanno controllato 87mila persone; sono intervenuti per 6600 reati, il 71% sul totale dei reati commessi in provincia.
Per quanto riguarda i reparti speciali, il Gruppo Carabinieri Forestali ha effettuato 6400 controlli ambientali, accertando 158 reati in prevalenza in tema di abusi edilizi e di illecita gestione della filiera dei rifiuti, elevando 288mila euro di sanzioni.
Il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha ispezionato 84 aziende, contestando sanzioni per 263mila euro e denunciando 62 persone prevalentemente per violazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
«Queste cifre – ha sottolineato il Colonnello Martano – scattano un’istantanea dello sforzo operativo realizzato che è notevole e che in alcuni casi è stato immediatamente efficace: penso al protocollo d’intesa voluto dal Prefetto e firmato dalle amministrazioni locali a Camporosso, in relazione al quale si è data una risolutiva risposta alla problematica dei furti nella zona della Val Nervia. In altri casi non ha ancora portato ai risultati voluti: penso al fenomeno delle truffe. Nonostante i numerosi arresti e i continui incontri con la popolazione, i malfattori riescono ancora a convincere al telefono le vittime ad effettuare bonifici o a consegnare i gioielli a presunti carabinieri, avvocati, eccetera. E allora insisteremo ulteriormente e con l’attività di prevenzione con modalità diverse. Il Comando Legione Carabinieri Liguria ha elaborato un protocollo di intesa con l’ABI (l’Associazione Bancaria Italiana) per diffondere la cultura della prevenzione anche tra il personale allo sportello e di qui a breve adotteremo ulteriori iniziative di comunicazione per raggiungere la fascia più ampia possibile di popolazione».
La cerimonia è così proseguita con la consegna delle ricompense ai militari del Comando Provinciale che nel corso dell’anno si sono particolarmente distinti in attività di servizio; al termine delle premiazioni, la compagnia di formazione, ha lasciato il luogo della cerimonia sfilando in parata.
Particolarmente toccante è stato anche il momento di raccoglimento finale dedicato ai caduti, allorquando il Coro “Con Claudia” ha intonato la Virgo Fidelis, l’Inno alla Patrona di tutti i Carabinieri.
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