Dopo l’intervento al vetriolo del Consigliere comunale di opposizione Gabriele Cascino, in cui chiedeva le dimissioni dell’assessore al Demanio di Taggia, Manuel Fichera, arriva la risposta dell’interessato.
Scontro tra Cascino e Fichera: «Non gli sembra vero di avere una polemica da cavalcare»
«Leggo oggi l’intervento del Consigliere Comunale Cascino che segue l’attacco personale portato nello scorso Consiglio Comunale sul tema del divieto di balneazione e della Bandiera Blu – così Fichera -. Io capisco che essendo in clima pre-elettorale al Consigliere non sembri vero di poter cavalcare l’onda per cercare di attaccare i membri della maggioranza cercando di addebitare responsabilità dell’accaduto e aizzando i cittadini come i peggiori “strilloni”, però mente sapendo di mentire».
«Partiamo dalla Bandiera Blu: il vessillo non è stato assegnato nelle ultime stagioni a causa di un unico episodio di valori delle acque non eccellenti risalente al 2021 per la durata di 3 giorni che ha compromesso la possibilità di ottenere la bandiera blu (in maniera molto fiscale) nonostante il gran lavoro svolto dall’ufficio Demanio e sarebbe successo comunque, a prescindere da chi amministrasse; rivendico invece il gran lavoro svolto dall’ufficio per riottenerla che è una prassi tutt’altro che scontata. Per quanto concerne il divieto di balneazione, Cascino fa riferimento al mal funzionamento delle fogne: ad oggi Rivieracqua ha impegnato tutte le proprie forze per valutare il funzionamento del sistema fognario ed ha escluso (con comunicazione ufficiale inviata al nostro ente) che ci siano sversamenti o mal funzionamenti. Sta quindi mettendo in dubbio la veridicità di quanto ufficialmente dichiarato dalla società che gestisce la rete fognaria».
«Men che meno può essere responsabilità del sottoscritto la rottura di un collettore in un cantiere non comunale che ha provocato lo sversamento a giugno; in questo caso si è prontamente intervenuti emanando un’ordinanza preventiva di non balneazione all’altezza della Darsena ed intervenendo con euro 20.000 per fare fronte alla riparazione e al contenimento del danno, sostituendosi nell’immediato a chi era preposto a farlo, proprio per evitare danni maggiori. Ricordo inoltre che è stato nominato dall’amministrazione un legale per richiesta danni materiali e valutazione danni d’immagine ed economici»
«Quello che sta capitando oggi nel nostro comune è un danno immane per tutti noi che ci viviamo, per i turisti e per gli operatori del settore, una minoranza seria dovrebbe cercare di collaborare per trovare soluzioni (a dire il vero alcuni esponenti lo stanno facendo), invece Cascino guarda solo alla politica e fa il “cacciatore di teste” puntando il dito a caso e contribuendo solamente a inasprire i toni»
«In ultimo mi sento di dire che la mia integrità morale e dignità non mi permetterebbero di ricoprire questo ruolo qualora pensassi che una mia azione, o un’azione dell’ufficio che presiedo, avesse cagionato danni. Di sicuro non prendo lezioni morali da chi mentre era Assessore Regionale e membro del CDA di Secom ha subito un procedimento amministrativo da parte dell’allora amministrazione Genduso perché ritenuto inadeguato a ricoprire il ruolo di consigliere di Secom e non ha mai fatto un passo indietro o rassegnato le dimissioni ma è stato di fatto “licenziato” d’ufficio, un vero esempio di attaccamento alla poltrona. Consiglio a Cascino di essere più razionale perché le elezioni saranno a giugno 2027, ora bisogna concentrarsi tutti per fare fronte ad una situazione drammatica e di difficile comprensione»