Cronaca
INDAGINI IN CORSO

Lo shock elettrico che ha ucciso il migrante forse al passaggio di tensione con la Francia

Può anche darsi che l’uomo sia stato raggiunto da una prima scarica e che il passaggio di tensione abbia dato il "colpo di grazia"

Lo shock elettrico che ha ucciso il migrante forse al passaggio di tensione con la Francia
Cronaca Ventimiglia, 02 Marzo 2022 ore 11:14

Accertamenti in corso per ricostruire la vicenda

Potrebbe essere rimasto folgorato nel momento del passaggio di tensione a corrente alternata (quella utilizzata in Francia) il migrante morto folgorato, stamani, sul tetto di un treno francese, partito alle 7.30 dalla stazione ferroviaria di Ventimiglia. Si tratta soltanto di una ipotesi, visto che già in passato diversi macchinisti si sono accorti di problemi al sistema di alimentazione, proprio nella zona delle Calandre, dove anche oggi è stato fermato il convoglio.

Può anche darsi che alla partenza del treno l’uomo sia stato raggiunto da una prima scarica e che il passaggio di tensione abbia dato il cosiddetto "colpo di grazia", ma è tutto ancora in fase di accertamento. E’ stato l’elisoccorso Grifo a individuare il corpo carbonizzato, a contatto con il pantografo ovvero il sistema di aste che collega il tetto della carrozza ai cavi dell’alta tensione. Oltre cento i passeggeri, tra frontalieri e studenti diretti in Francia, che sono rientrati in stazione a Ventimiglia soltanto verso le 10.20, accompagnati da un convoglio proveniente dall’opposta direzione.

L'ennesima vittima, malgrado i tanti messaggi di allerta

Alle 11 si attendeva ancora il medico legale, ciò significa che la circolazione sarà ripristinata non prima di fine mattinata. Tra l’altro l’incidente è avvenuto in una zona difficilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso. Sul posto hanno operato vigili del fuoco, agenti della polfer e personale sanitario. Si è ormai perso il conto del numero di migranti morti sulla ferrovia al confine con la Francia: chi investito dal treno in corsa, chi folgorato, malgrado i cartelli di allerta che alcune associazioni umanitarie hanno affisso in stazione per avvisare del pericolo gli stranieri che vogliono espatriare in Francia.

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