"il fascismo non è un'idea"

Forza Nuova rinuncia al presidio a Sanremo. Esulta il centro sinistra

L'annuncio dei consiglieri Toesca, Negri e Cassini. La manifestazione era a sostegno della campana dei bimbi non nati del vescovo Suetta

Forza Nuova rinuncia al presidio a Sanremo. Esulta il centro sinistra

Forza Nuova, il movimento di ispirazione neofascista che nei giorni scorsi aveva annunciato un presidio a Sanremo, nei pressi del Comune, avrebbe rinunciato alla manifestazione.

 

Salta il presidio di Forza Nuova a Sanremo

Lo annuncia con un post il Consigliere di Generazione Sanremo Vittorio Toesca, insieme a Desirée Negri (Anima, coordinatrice imperiese di Azione) e Marco Cassini (Partito Democratico).

 

«Constatiamo con piacere che il presidio di Forza Nuova per la Campana dei Bambini non nati non si farà». Si legge nel post di Toesca.

Nelle scorse ore, gli stessi consiglieri erano intervenuti duramente sull’ipotesi della manifestazione, citando l’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini: «Si rispettano tutte le idee tranne il fascismo. Il fascismo non è un’idea. È la morte di tutte le idee. L’unico modo di intendere il fascismo è combatterlo».

 

La manifestazione in Piazza Colombo

Forza Nuova aveva espresso il sostegno del movimento, annunciando il presidio (previsto per domani) al vescovo della diocesi di Ventimiglia Sanremo Antonio Suetta che ha agitato il dibattito politico installando una campana, nella torretta della Curia a Villa Giovanna D’Arco, per ricordare i bambini non nati, evidentemente a causa dell’aborto.

 

Non salta invece la manifestazione dall’altra parte della barricata. Domani presidio in Piazza Colombo, alle 15:00 con Radicali Italiani; Giovani Democratici; Ora!; PD; +Europa; Donne Democratiche; AVS; Arcigay; Break the Silence e il Collettivo Papavero Rosso. Le diverse realtà che interverranno ribadiranno, come fatto peraltro nei giorni scorsi, la contrarietà all’iniziativa del Vescovo Suetta.

«La legge 194 rappresenta una conquista civile fondamentale e va difesa da ogni tentativo di delegittimazione, soprattutto quando proviene da chi, per ruolo e influenza, rischia di alimentare stigma e arretramenti culturali – si legge in una nota della segretaria dem di Pietro Mannoni. – Saremo in piazza per ribadire che i diritti non si negoziano e che la laicità dello Stato è un principio imprescindibile della nostra democrazia»

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