SI ATTENDE UNA PERIZIA

Frana cancella una strada in val Nervia, aperta inchiesta per disastro colposo

La Procura di Imperia ha aperto un'inchiesta per disastro colposo, al momento contro ignoti, in merito al crollo di una frana a Castel Vittorio

Frana cancella una strada in val Nervia, aperta inchiesta per disastro colposo
Cronaca Val Nervia, 22 Febbraio 2021 ore 10:41

La Procura di Imperia ha aperto una inchiesta per disastro colposo

La Procura di Imperia ha aperto un’inchiesta per disastro colposo, al momento contro ignoti, in merito al crollo di una frana – avvenuto in occasione della disastrosa ondata di maltempo del 2-3 ottobre scorsi – che ha cancellato la strada che conduceva in località Gordale, nel territorio comunale di Castel Vittorio, dove sorge un caseggiato oggi raggiungibile soltanto attraverso una “variante” percorribile a piedi o col fuoristrada. Le indagini sono affidate ai carabinieri forestali di Rocchetta Nervina. A breve sarà affidata una perizia per stabilire, se quel crollo poteva essere evitato e se vi siano responsabilità di terzi.

In particolare, si vuole capire se il danneggiamento di alcune briglie (utilizzate per la correzione dei torrenti), a margine di alcuni lavori per la realizzazione di centraline elettriche, possa avere agevolato la frana, che tra l’altro è avvenuta in una zona classificata Pg4, quindi a massimo rischio. Le briglie, che venivano realizzate negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso erano delle insenature che servivano ad allentare la velocità del corso d’acqua, per evitare che il fiume o i torrente dotato di troppa pendenza potesse scavare il terreno.

Indagano i carabinieri forestali

Le indagini sono affidate ai carabinieri forestali della Stazione di Rocchetta Nervina. A breve sarà affidata un a perizia per stabilire, se quel crollo poteva essere evitato. In particolare, si vuole capire se il danneggiamento di alcune briglie (utilizzate per la correzione dei torrenti), a margine di alcuni lavori per la realizzazione di centraline elettriche, possa avere agevolato la frana, che tra l’altro è avvenuta in una zona classificata Pg4, quindi a massimo rischio. Le briglie, che venivano realizzate negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso erano delle insenature che servivano ad allentare la velocità del corso d’acqua, per evitare che il fiume o il torrente dotato di troppa pendenza potesse scavare il terreno.

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