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Gestioni Municipali revoca procedura per selezionare il Direttore Generale

La decisione maturata in seguito all'acquisizione di un parere legale. Germanotta: «dotare la Società di una cornice normativa chiara, moderna e inattaccabile»

Gestioni Municipali revoca procedura per selezionare il Direttore Generale
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La Gestioni Municipali spa, multiservizi partecipata dal comune di Diano Marina comunica con una nota stampa la revoca della procedura di selezione del Direttore Generale (5 anni, 80mila euro).

Gestioni Municipali revoca procedura per selezionare il Direttore Generale

La revoca disposta dall’amministratore unico della società in house Antonio Germanotta in seguito all’acquisizione di un parere legale che evidenzia alcuni contrasti con il regolamento della società per la selezione del personale. Oltretutto, la GM comunica che non procederà nell’immediato con una nuova procedura di selezione. Al contrario, prima si occuperà di adeguare lo statuto alle norme più recenti.

Nel mirino l’articolo 4, comma 8, che recita testualmente

 Il reclutamento di personale appartenente all’area dirigenziale e/o dei quadri, attesa la natura necessariamente fiduciaria del rapporto che dovrà essere instaurato tra tale figura e la Società, la società procederà all’individuazione anche con esperimento di una procedura informale, previa predeterminazione dei criteri selettivi, a cui saranno invitati almeno tre candidati (ove disponibili in tal numero).

«La trasparenza e la correttezza dell’azione amministrativa sono principi non negoziabili per la governance di questa Società – così Germanotta -. Dinanzi alle criticità emerse, si è ritenuto che la scelta più opportuna non fosse un semplice correttivo al bando, bensì un intervento strutturale sul Regolamento che regola le procedure di assunzione del personale. Fermare la selezione per aggiornare le regole interne è un atto dovuto per garantire piena legittimità alla futura procedura e per dotare la Società di una cornice normativa chiara, moderna e inattaccabile».

I punti critici per la minoranza

Era stato il sindaco della Città degli Aranci, Cristiano Za Garibaldi, ad annunciare il passaggio sotto la lente dell’ANAC e di un consulente legale del bando, rispondendo nelle scorse settimane a un’interrogazione presentata dai leader dell’opposizione Francesco Parrella e Marcello Bellacicco. I punti critici evidenziati dai consiglieri: i requisiti prevedevano solo il completamento dell’arco scolastico obbligatorio (terza media) assegnando solo 4 punti ai titoli di studio superiori. Mentre un’esperienza pregressa nel settore di almeno cinque anni ne assegnava 14. Nel contesto, si inseriva anche il primo bando pubblicato dalla GM che, pur prevedendo la laurea nei requisiti minimi, assegnava al direttore generale un emolumento inferiore per i cinque anni di servizio.

La suggestione dell’opposizione, in sostanza, delineava un bando costruito su misura.