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PROTESTA DAVANTI AL COMUNE

Gli ambulanti del mercato del venerdì in piazza contro le “super tasse”. Video e Foto

Un centinaio di ambulanti del settimanale mercato del venerdì di Ventimiglia, sono scesi in piazza stamani, contro il cosiddetto “caro mercato”

Gli ambulanti del mercato del venerdì in piazza contro le “super tasse”. Video e Foto
Cronaca Ventimiglia, 12 Marzo 2021 ore 08:50

Gli ambulanti del mercato in piazza contro le super tasse

Un centinaio di ambulanti del settimanale mercato del venerdì di Ventimiglia, ha manifestato stamani in piazza del Comune contro il cosiddetto “caro mercato” ovvero il costo complessivo, al metro quadro, di occupazione del suolo pubblico. A detta di Pino Piccolo, vice presidente di Anva Confesercenti: “Ventimiglia paga 75 euro di tasse comunali per metro, l’importo più alto d’Italia. Neppure Venezia paga così tanto. La colpa non è di questa amministrazione, ma di quelle che si sono succedute negli anni”. Secondo Piccolo: “In un periodo come questo, in cui non si guadagna più nulla. a causa dell’emergenza sanitaria, queste tariffe pesano ancora di più”.

Nel corso della manifestazione gli ambulanti hanno mostrato una serie di cartelli con le tariffe di mercati di altre grandi o importanti città italiane, giusto per fare un raffronto e dimostrare quanto sia cara nella città di confine. “Altrove si paga, in media, tra i 30 e i 40 euro. Un banco di trentadue metri quadrati, quindi, verrebbe a costare circa 2.400 euro all’anno”. A Ventimiglia ci sono 330 banchi per circa 260 ambulanti, una parte di quali domani potrebbe aderire alla manifestazione.

I manifestanti non hanno aperto i banchi ed hanno affisso cartelli funebri sui prorpi mezzi.

L’intervento del sindaco Gaetano Scullino

“E’ un confronto con gli operatori del mercato, a cui noi da sempre teniamo in modo particolare. Il momento è critico, di gravissima difficoltà. Questa situazione della pandemia mette nelle condizioni la città di Ventimiglia, che aveva una forza di attrazione importantissima, sia per il commercio fisso che per il mercato del venerdì, di segnare il passo e ammetto, che in molte occasioni anche l’amministrazione nel suo complesso trova difficoltà a prendere decisioni. Oggi il settore che più lavora e che più, scusate il termine, è invaso a ventimiglia, è quello dei servizi sociali. Stiamo affrontando periodo particolare: oltre al covid, che va a braccetto con la negatività economica della città di Ventimiglia, con la tempesta Alex abbiamo avuto 45 milioni di danni”.

“Siamo in difficoltà, perché dobbiamo ricostruire la città: non solo pulire dal fango, e ringrazio gli angeli del fango, migliaia di persone che ci hanno aiutato, ma dobbiamo anche ricostruire la passerella e sono 7,5 milioni, contro i 700mila euro che abbiamo; il depuratore 1,8 milioni e non ho nulla; devo mettere in sicurezza la fognatura e non ho nulla. Molte volte, quando la coperta è corta non sappiamo come fare. Noi, con gli operatori del posto fisso dei pubblici esercizi abbiamo cercato di andare incontro posticipando le cartelle esattoriali, e questo oggi ci viene a pesare per oltre 3 milioni di euro. Siamo in difficoltà, voi ancora di più: una volta eravate 450 banchi, oggi molti meno. Cosa possiamo fare per rilanciare il mercato del venerdì: questo possiamo discuterlo insieme”.

“A breve se costruiremo di nuovo la passerella ci sarà un problema in quella zona e quindi dovremo discuterne. Io sono del parere che è inutile avere 600 banchi con qualità così così, meglio 400 con buona qualità. Per questo ci siamo già confrontati con i vostri rappresentanti in attesa di portare in Consiglio comunale il nuovo regolamento del mercato che ci possa vedere tutti e quanti insieme per rilanciarlo, migliorarlo e metterlo in sicurezza, visto che oggi non lo è. Non abbiamo fatto nulla, perché non abbiamo la possibilità al momento. Chiediamo equità, basta con le super tasse e noi faremo qualcosa. Non è che la manifestazione spinge la pubblica amministrazione a prendere delle decisioni, ma aiuta, ma questo sarà oggetto e motivo di un incontro”.

Roberto Benassi (presidente Anva Confesercenti)

“Vogliamo una applicazione reale del nuovo canone unico, senza inserire nei costi che lo generano il canone di concessione mercatale, forma di tributo che ci porta a essere il comune più caro di Italia per i costi del mercato, vogliamo l’applicazione di una legge dello Stato che ridurrebbe i nostri costi da 75 euro a 15 euro al metro: lo ha stabilito lo Stato non ce lo siamo inventati noi. Le difficoltà di questo mercato non nascono oggi col covid, ma ben più a monte, perché anche i costi di questo mercato hanno creato un abbattimento degli operatori: da più di 400 a circa 350. Se vogliamo un rilancio, dunque, per noi il primo passo è abbattere i costi”.

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