IL CASO

“Ho scoperto per caso di avere avuto il Covid, ora mi offro come donatore di plasma”

Il racconto di Mistretta: "Ho scoperto per caso di aver contratto il Covid, ma ora che sono guarito, mi offro come donatore di plasma"

“Ho scoperto per caso di avere avuto il Covid, ora mi offro come donatore di plasma”
Golfo Dianese, 28 Maggio 2020 ore 09:38

Il comandante della polizia municipale di Diano Marina rivela che l’esito del test sierologico cui è stato sottoposto ha accertato la contrazione del virus Covid-19 dal quale è guarito “senza quasi accorgermene”.

Covid-19. Il caso di Diano Marina

“Ho scoperto per caso di aver contratto il Covid, ma ora che sono guarito, mi offro come donatore di plasma”. A parlare è Franco Mistretta, 60 anni, comandante della polizia locale di Diano Marina. Era molto probabilmente, tra il 4-5 marzo, quando ci fu il primo caso di Coronavirus in provincia di Imperia, all’Hotel Paradiso di Diano Marina, che Mistretta potrebbe essersi contagiato.

Il racconto di Franco Mistretta

“Ero stato tutta la notte e il giorno dopo a contatto con i clienti e il personale dell’albergo – racconta Mistretta -. Qualche giorno dopo ho avvertito un po’ di febbre, era il periodo tra l’altro dell’influenza, ma senza particolari problemi: non avevo tosse o problemi respiratori”. Nel giro di un paio di giorni passa tutto, fino ad arrivare al 9 maggio, quando lo stesso comandante della polizia locale interviene per un malato psichiatrico positivo al virus, scappato da una struttura sanitaria. “L’ho rintracciato nei pressi della stazione di Diano – racconta – e sono stato a contatto con lui. Soltanto dopo, il personale sanitario mi ha dato tutti i dpi necessari per proteggermi, ma in quell’istante avevo solo una semplice mascherina e i guanti”.

E ora si offre come donatore di plasma

Mistretta decide così di sottoporsi a test sierologico. Ed è proprio in quel contesto che i medici gli dicono che aveva contratto il virus. “Avevo le immunoglobuline IgG positive, segno che ero stato malato, ma sinceramente non me sono quasi neppure accorto”. A quel punto viene sottoposto a tampone ed ora è guarito: “Però vorrei donare il mio plasma a chi ne ha bisogno”. Per fortuna risultano negativi anche tutti gli agenti del comando: “Già prima di scoprire di essere stato malato, a scopo cautelativo avevo trasferito una aliquota di tre persone in un’altra sede, proprio per evitare che nel caso di un mio contagio o di qualcun altro, l’attività si interrompesse, finendo tutti in quarantena. Ho anche nominato tre persone in grado di sostituirmi, nel caso in cui fossi stato impossibilitato a reggere il comando”.

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