Evento aperto

Il caso di Nessy Guerra, bloccata in Egitto, in un incontro pubblico a Bussana

Previsto un collegamento video direttamente con la giovane. L'evento organizzato dal Congresso delle Donne Democratiche

Il caso di Nessy Guerra, bloccata in Egitto, in un incontro pubblico a Bussana

Domani alle 19:00, in Piazza Chiappe a Bussana incontro  per confrontarsi pubblicamente sul caso di Nessy Guerra, la ragazza sanremese bloccata in Egitto con la figlioletta, al centro di un’aspra contesa con l’ex compagno Tamer Hamouda per l’affido della piccola.

 

Il caso di Nessy Guerra, bloccata in Egitto, in un incontro pubblico a Bussana

L’evento rientra nell’ambito della Festa dell’Unità del Partito Democratico imperiese.  A discuterne saranno Agata Armanetti, legale di Nessy Guerra e Valentina Ghio, parlamentare del Partito Democratico. A moderare l’incontro Vittorio Toesca, consigliere comunale di Sanremo. Previsto anche un collegamento diretto con la giovane, dalla località protetta, in Egitto, dove risiede con la bambina.  L’iniziativa, promossa dalla Conferenza delle Donne Democratiche, intende fare luce sulla vicenda della cittadina italiana coinvolta in un complesso procedimento giudiziario in Egitto insieme alla sua bambina.

 

«Una storia – spiegano gli organizzatori –  che solleva interrogativi urgenti sul piano politico e giuridico, chiamando in causa il diritto internazionale e il ruolo delle istituzioni italiane nella tutela dei propri cittadini all’estero, in particolare delle donne».

 

La complessa vicenda internazionale

Nessy si trova bloccata in Egitto da anni. Il pericolo è quello di perdere la custodia della bambina, sulla quale vige il divieto di espatrio. Dopo la fine della violenta relazione con Tamer, condannato in Italia in via definitiva per stalking a margine di fatti occorsi durante una precedente frequentazione, la coppia è al centro di un adoro braccio di ferro per la contesa della piccola. Il tribunale egiziano, in primo grado, l’avrebbe affidata alla madre italiana di Tamer. Tutt’ora in corso il processo di appello. A complicare il quadro, la condanna di sei mesi inflitta a Nessy per adulterio, in seguito a una denuncia dell’ex compagno, per un reato che nell’ordinamento italiano non è neanche configurato. Tamer è stato più volte arrestato in Egitto, ma rilasciato pressoché immediatamente. Almeno una volta su richiesta della procura italiana per il cumulo di pene maturato nel Belpaese e in ultimo per avere minacciato il console onorario a Hurghada.

La scorsa settimana Nessy è stata prelevata nella notte dai poliziotti egiziani e condotta in una stazione. Pare in base a un ordine esecutivo che garantirebbe ad Hamouda di vedere la figlia. Madre e piccola rilasciate in seguito all’intervento diretto del Ministro Antonio Tajani che in audizione in parlamento ha spiegato di essere al lavoro per raggiungere l’estradizione dell’Italo Egiziano.