Il comizio

Il generale Vannacci a Imperia tra saluti romani e contestatori

La visita del leader di Futuro Nazionale polarizza il dibattito. «Ci sono culture che sono diverse dalla nostra»

Il generale Vannacci a Imperia tra saluti romani e contestatori

Conclusa ieri sera la tappa del generale in congedo Roberto Vannacci, ora leader di Futuro Nazionale, nella Riviera dei Fiori. L’eurodeputato (eletto con la Lega) ha partecipato ieri a un comizio al Koko Beach di Imperia dopo un incontro con il sindaco del capoluogo Claudio Scajola. 

 

Il generale Vannacci a Imperia tra saluti romani e contestatori

Tra i sostenitori che lo hanno accolto, molti giovani. Qualcuno si  è cimentato pure con saluti romani e cori inneggianti al Duce. Pratica da cui il generale si è dissociato: «Tra me e il fascismo ci passano 80 anni». Parallelamente, un gruppo di contestatori (tra cui il Comitato No Riarmo Imperia e Sumud Imperia) ha svolto una manifestazione parallela e antagonista a poca distanza. Nel comizio, il generale ha ribadito il punto chiave del “tour” ligure, la remigrazione. Secondo il leader di Futuro Nazionale, circa l’80% degli stranieri presenti sul territorio italiano sarebbero irregolari: il piano sarebbe rimpatriare anche i non clandestini che commettono reati per un cultura «non compatibile con la nostra».

Il generale ha citato un sondaggio francese che imputerebbe a un consistente numero di immigrati di seconda o terza generazione la volontà di imporre la Sharia in Francia.»Nel caso ci fossero immigrati che volessero imporre la Sharia, vietare il maiale nelle mense, togliere il crocifisso dalle aule, o introdurre il muezzin, se ne vadano a casa loro. Nel caso non vogliano accettare le nostre regole. Son culture diverse dalla nostra».

Il tour nell’imperiese

Ad accompagnare il generale il coordinatore regionale di Futuro Nazionale Daniele Ventimiglia (consigliere di opposizione a Sanremo) il delegato all’assemblea nazionale Marco Lupi e il referente imperiese del movimento Giossi Massa. Vannacci ha partecipato, nel pomeriggio, a una pedalata lungo la ciclabile, partendo da Sanremo e a una nuotata davanti al litorale della Città dei Fiori. Giovedì sera ha presentato il suo libro, in un incontro condotto dal nostro direttore Andrea Moggio, a Riva Ligure, invitato dal vicesindaco del borgo Francesco Benza (esule Lega, ora Futuro Nazionale). Contestazioni anche durante la serata rivese: un uomo ha guadagnato il palco per ricordare a Vannacci che la piazza in cui si stava svolgendo l’evento è intitolata a Giacomo Matteotti, il leader socialista assassinato dal Fascismo dopo la denuncia dei brogli e delle pressioni alle urne.