Otto misure cautelari

Il manager sanremese Argirò tra gli indagati per corruzione dalla Procura di Palermo

Nel mirino la commissione tecnica per le autorizzazioni ambientali regionale della Sicilia

Il manager sanremese Argirò tra gli indagati per corruzione dalla Procura di Palermo

C’è anche il manager sanremese Giuseppe Argirò  tra gli otto indagati dell’inchiesta che sposta i riflettori sulla corruzione nella commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Sicilia. La Procura ha chiesto gli arresti domiciliari anche per Argirò.

Il manager sanremese Argirò tra gli indagati per corruzione dalla Procura di Palermo

Argirò, 57 anni, è stato amministratore delegato della CVA (Compagnia Valdostana delle Acque) l’azienda valdostana che gestisce il ciclo idrico nella Regione e negli ultimi anni è diventato un colosso anche nelle energie rinnovabili con un fatturato di 1,5 miliardi di euro. In passato è stato per anni direttore della Confindustria della Provincia di Imperia e ai vertici del Porto di Imperia e di Area 24, l’azienda che ebbe, agli albori del progetto, la gestione della pista ciclabile del ponente ligure. Ha ricoperto incarichi anche in Iren e Acea, l’azienda che attraverso Acea Molise affianca ora il comparto pubblico nella gestione della “nostra” Rivieracqua.

Tra gli indagati figurano anche l’attuale amministratore delegato della CVA Eos Enrico Malacarne e l’ex vicepresidente della Regione e assessore all’Economia nella giunta Musumeci Gaetano Armao. Gli indagati sono in tutto nove, per otto richiesti gli arresti domiciliari e per uno il divieto di dimora. Le loro posizioni saranno presto al vaglio del Gip per gli interrogatori di garanzia, al termine dei quali il giudicedecideràse accordare o meno le custodie cautelari richieste dalla Procura di Palermo. A coordinare l’inchiesta, condotta dagli uomini della Squadra Mobile di Palermo, il pm Maurizio De Lucia, con decine di perquisizioni.

Si ipotizzano a vario titolo i reati di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e corruzione

Un mese fa la mancata conferma di Argirò nel ruolo di amministratore delegato della Cva

Non più tardi del mese scorso, i vertici della Regione Valle d’Aosta e di Finaosta avevano comunicato al manager sanremese che non sarebbe stato confermato nel ruolo di amministratore delegato e neppure di componente del cda della società. Argirò arrivava da 5 anni di costante crescita del colosso valdostano delle acque con fatturati prossimi al miliardo utili da record. Tanto che a giugno dello scorso anno era stato l’unico del cda uscente ad essere riconfermato, seppure per un solo anno.

Non si ha contezza delle motivazioni alla base della bocciatura, anche perché dell’inchiesta palermitana non si era avuto alcun sentore.