Il messaggio degli armesi per Eliana "Perdonaci"
Un cartello e un mazzo di fiori sulle ceneri del rogo in cui ha perso la vita la 53enne disabile
Lo choc per la morte violenta di Eliana Crema, disabile 53enne, è ancora forte nella frazione balneare di Arma di Taggia.
Il messaggio per Eliana "Perdonaci"
La donna è morta insieme al suo cagnolino, venerdì scorso, nel rogo del camper in cui viveva, nel parcheggio adiacente alla pista ciclabile, nel cuore di Arma di Taggia. Le fiamme hanno avviluppato il mezzo in pochi minuti, inutile il sopraggiungere die soccorsi: praticamente tutta la città ha assistito impotente alla tragedia. Sul luogo del dramma, sulla carcassa della sedia a rotelle su cui Eliana era costretta, alcuni cittadini hanno affisso un cartello e deposto un mazzo di fiori. "Perdonaci -recita il messaggio- non siamo riusciti ad aiutarti".
"Eliana non aveva mai richiesto un alloggio"
Eliana viveva da sola, in condizioni di indigenza, e la sua tragica fine ha suscitato un coro di indignazione tra gli abitanti di Arma di Taggia e da parte del Consigliere di opposizione Giuseppe Lo Iacono (L'Alternativa), che aveva conosciuto Eliana a margine della sua attività di volontariato presso il "Banco Alimentare". Per chiarire l'aspetto sociale della vicenda, nei giorni scorsi il sindaco di Taggia, Mario Conio, che era giunto al parcheggio insieme ai soccorsi, venerdì' scorso, aveva battuto un post su FB per chiarire la posizione dell'ufficio servizi sociali in merito alla triste vicenda.
«La drammatica vicenda nella quale ha perso la vita la sig. Eliana Crema ha sconvolto la nostra comunità -scriveva il sindaco-. Un evento triste e che umanamente ci ha coinvolti. È doveroso, però, fare alcune precisazioni a seguito di alcune dichiarazioni del consigliere comunale Giuseppe Lo Iacono, pubblicate sui giornali. La sig. Crema nel corso degli anni ha avuto saltuari contatti con i Servizi Sociali. La stessa, per propria volontà, non ha mai aderito ai percorsi di assistenza proposti. Né ha mai richiesto un alloggio.»
Oggi le esequie a Taggia
Un tragico incidente