Nautica

Il sanremese Amer 42 vince il Green Yacht Trophy 2026

Super Yacht con (addirittura) il ponte per un elicottero e impatto ambientale inferiore ad altri natanti di dimensioni più ridotte

Il sanremese Amer 42 vince il Green Yacht Trophy 2026

Prestigioso riconoscimento per lo yacht sanremese Amer 42 Explorer “Even Further”, prodotto nei cantieri Amer Yachts (della già presidente di Confindustria di Imperia  Barbara Amerio), all’edizione 2026 dei Global Yacht Awards. Il natante si aggiudica il Green Yacht Trophy.

Il sanremese Amer 42 vince il Green Yacht Trophy 2026

La cerimonia, con 30 premiazioni, oltre 60 finalisti e 700 ospiti in scena nei giorni scorsi a Cannes, nella spiaggia dell’hotel Carlton.

«Il Green Yacht Trophy – spiegano dall’azienda – rappresenta un importante riconoscimento del nostro costante impegno a favore dell’innovazione, dell’efficienza e di una progettazione nautica più responsabile; i criteri di valutazione comprendono la propulsione efficiente o ibrida, la riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni, nonché l’integrazione di soluzioni sostenibili nei materiali e nei sistemi di bordo».

Superyacht a basso impatto ambientale

Amer 42 è il primo superyacht custom in acciaio varato dal cantiere, progettato da Louis DeBasto, sia per gli esterni sia per gli interni. Lungo 41,45 metri, con sovrastrutture in alluminio, è equipaggiato con la Volvo Penta Professional Platform: due trasmissioni IPS40 e quattro motori D13. Durante le prime prove in mare aperto ha registrato un consumo record di soli 60 litri di diesel all’ora in “Eco Mode”, utilizzando due dei quattro motori collegati alle trasmissioni.

Un dato particolarmente significativo considerando i numeri dell’imbarcazione: un dislocamento a pieno carico di 440 tonnellate, una capacità fino a 19 persone tra ospiti ed equipaggio, un’autonomia di 8.900 miglia nautiche e due tender da 8 metri a bordo.

Il layout è stato sviluppato attorno a priorità ben definite: due tender da 8 metri, jet ski e un’area di atterraggio per
elicotteri. Gli stessi tender introducono un’altra caratteristica distintiva: gru integrate nella sovrastruttura, progettate per consentire operazioni di varo e recupero
rapide e sicure  Eliminato il beach club sul ponte inferiore a favore di un flybridge esteso a 17 metri.

Prua alta, una carena innovativa e un sistema
di propulsione progettato per ridurre le emissioni. Sala macchine è collocata a poppa, le cabine ospiti a centro nave e gli alloggi dell’equipaggio a prua. Il ponte principale ospita il salone, la zona pranzo e un atrio con scala in vetro. Sul ponte superiore si trovano la zona pranzo all’aperto, la sky lounge e la plancia di comando, mentre l’helipad è situato sopra il ponte di prua. Il flybridge ha area prendisole, sedute, bar e lounge.