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LA COOP OSPITA 22 STRANIERI

Imperia: "Sei mesi senza stipendio", protesta davanti alla Prefettura della coop che gestisce i migranti

Gli operatori della cooperativa "Io Sono", che a Imperia gestisce due case di accoglienza per una ventina di migranti, hanno protestato

Imperia: "Sei mesi senza stipendio", protesta davanti alla Prefettura della coop che gestisce i migranti
Cronaca Imperia, 13 Maggio 2021 ore 15:27

Protesta davanti alla Prefettura di Imperia

Gli operatori della cooperativa "Io Sono", che a Imperia gestisce due case di accoglienza per una ventina di migranti, hanno protestato stamani, assieme ad alcuni ospiti, davanti alla Prefettura di Imperia, per protestare contro il mancato pagamento delle spettanze degli ultimi sei mesi. "Siamo qui per chiedere alla Prefettura di liquidarci - afferma Vanessa Lombardo, responsabile dell'associazione - in quanto c'è tanto ritardo e l'ultimo periodo liquidato risale ad aprile del 2020. Adesso non siamo più in grado di dare ai ragazzi nostri ospiti tutto ciò di cui necessitano. Ovviamente stiamo dando il cibo, ma non possiamo acquistare vestiti nuovi agli ultimi arrivati; dobbiamo effettuare piccoli lavori di manutenzione in casa, che non possiamo sostenere e siamo senza stipendio da sei mesi".

La cooperativa gestisce 22 persone

Prosegue: "Gestiamo ventidue persone e siamo solo due operatori più volontari: noi operatori rinunciamo allo stipendio per acquistare loro il cibo e ciò che serve. Soltanto noi operatori abbiamo rinunciato a 27mila euro per metterli all'interno dell'associazione, mentre i volontari ne hanno messi altri 25mila più o meno. Le pratiche sono già state avviate, soltanto che la firma per i pagamenti è molto lenta. Temiamo di arrivare al giorno 16 (maggio, ndr) senza poter pagare i contributi e se il nostro Durc sarà irregolare il ministero non potrà liquidarci. Quindi, diventa come un cane che si morde la coda e non sapremo più come uscirne".

Il migrante stressato perché deve rinunciare al pocket money

E ancora: "Ci hanno assicurato che avrebbero effettuato la liquidazione, ma sono insorte varie problematiche. I Durc era già irregolare prima e abbiamo dovuto fare una rateizzazione con Inps, che ha regolarizzato il Durc in ritardo". Motivazione del ritardo? "Un ritardo che hanno un po' tutte le cooperative. Abbiamo una ventina di ospiti e anche qualche ragazzo vulnerabile con piccoli problemi. Lui, ad esempio (mostra il giovane, ndr) soffre molto di stress per il fatto di non poter avere il pocket money di 2,50 euro giornalieri che diamo a fine mese e che da tre mesi non possiamo dare".

La video intervista a Vanessa Lombardo

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