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In pensione dopo 32 anni nella polizia di frontiera il sovrintendente Gian Pietro Luschi

Gian Pietro Luschi lascia il servizio per il raggiungimento dei limiti di età, dopo 32 anni. La cerimonia di commiato è iniziata al Settore

In pensione dopo 32 anni nella polizia di frontiera il sovrintendente Gian Pietro Luschi

La polizia di frontiera di Ventimiglia ha salutato, martedì 27 gennaio, il sovrintendente Gian Pietro Luschi, che lascia il servizio per il raggiungimento dei limiti di età, dopo trentadue anni. La cerimonia di commiato è iniziata al settore della polizia di frontiera, in piazza della Libertà.

L’evento è poi proseguito al Forte dell’Annunziata

Nella sala dedicata a Luigino Maccario, gremita di familiari, colleghi e amici, dopo un momento di raccoglimento segnato dalla lettura della preghiera a San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, è stato proiettato un video, che ha ripercorso la carriera professionale di Luschi, arruolatosi nel dicembre 1993 e assegnato al Settore di Ventimiglia, il 20 giugno 1994.

Il dirigente Martino Giorgio Santacroce

ha quindi voluto elogiare uno dei suoi collaboratori più meritevoli, sottolineandone le elevate doti morali, la naturale predisposizione all’assunzione di responsabilità e l’elevata professionalità, unite a un impegno costante e a una dedizione instancabile al servizio. In qualità di capo turno delle Unità Mobili di Frontiera, Luschi ha coordinato uomini e mezzi, conseguendo risultati di rilievo nelle attività di polizia giudiziaria e portando a termine un numero considerevole di arresti, spesso al centro delle cronache cittadine.

Un vero poliziotto, capace di trasmettere competenze tecniche e deontologia professionale

a numerosi giovani colleghi affidati alla sua formazione. Durante la cerimonia è stato letto anche un messaggio del direttore centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, Claudio Galzerano, che ha ricordato l’alto senso del dovere e la disponibilità dimostrati da Luschi nel corso della sua carriera.

Un collegamento a sorpresa in videoconferenza con il direttore del servizio della polizia delle Frontiere, Giovanni Casavola, ha infine dato ulteriore valore simbolico all’evento con la consegna della Medaglia di Commiato, inviata dal capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza – quale segno di gratitudine dell’amministrazione”.

F.T.