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INCONTRO UGL TERZIARIO / LAVORATORI SU CASINO' "LASCIARE LA TILT? UN SALTO NEL BUIO"

INCONTRO UGL TERZIARIO / LAVORATORI SU CASINO' "LASCIARE LA TILT? UN SALTO NEL BUIO"
Cronaca Sanremo, 09 Maggio 2017 ore 18:27

SANREMO - A seguito della decisione del cda della casa da gioco sanremese di non rinnovare il contratto scaduto domenica 30 aprile con la Tilt Events, l'azienda incaricata di gestire i tornei di poker del Casinò, ed a fronte delle dichiarazioni di alcune sigle sindacali la  Ugl Terizario ha ritenuto opportuno organizzare un incontro, svoltosi ieri alle ore 15:00 nella sala convegni dell'Hotel Nazionale, per fare chiarezza e permettere al segretario Massimiliano Moroni ed al dottor Paolo Ruscalla della Tilt di illustrare la realtà dei fatti ai "dealers" (i croupier del poker per intenderci) rimasti improvvisamente senza lavoro.

"Lasciare la Tilt è un salto nel buio" spiega Moroni" che in un ottica di salvaguardia del "posto" non possiamo prendere con leggerezza: hanno i brand (due su quattro in Italia WPT e Poker Star), le attrezzature per organizzare gli eventi sono il partner migliore per garantire un indotto alla casa da gioco. Il fatto che le dichiarazioni, fasulle, di altre sigle sindacali screditino questa società, che ha dato lavoro in media a 25-30 ragazzi sanremesi per evento, ci fa sospettare l'intento di sostenere altri eventuali "competitor" più interessanti dal punto di vista politico che puramente professionale, per questo abbiamo oganizzato questo incontro, per garantire la trasparenza ai lavoratori".

Tacciato di aver incassato dal Casinò 200mila euro e non essere stato in grado di assicurare la vincita finale nell'ultimo torneo World Poker Tour , a "montepremi garantito" il dottor Ruscalla ha spiegato, dati alla mano, che in realtà Casino S.p.A. non ha sborsato un euro, perchè i costi dell'organizzazione dell'evento sono totalmente coperti dalla sua azienda, e che é vero che  gli incassi non hanno coperto il montepremi, ma il "buco" è stato riempito dalla stessa Tilt: che tra l'altro è proprietaria di tavoli, teloni e tutte le attrezzature, il tutto di fronte ai lavoratori che dall'oggi al domani, a fronte di una politica per la Ugl incomprensibile, si sono trovati per strada senza un minimo preavviso.

"Non sono qui per sponsorizzare la mia azienda" conclude Ruscalla " Il cda è libero di prendere le decisioni che ritiene più opportune, e la competizione è sacrosanta, tuttavia mi sento in dovere di intervenire quando la mia onestà e la mia professionalità vengono messe in dubbio, inoltre il servizio che noi offriamo è puramente un indotto, il Casinò non spende e non guadagna un euro dai tornei di poker, se non in fatto di "clientela", la città anche ne guadagna, tuttavia per semplice disponibilità di mezzi non possiamo sempre ricorrere a manodopera esclusivamente sanremese negli eventi più importanti"

"Sono tutti indizi" riprende Moroni " Ci sono delle offerte di altre aziende interessate a sostituire la Tilt Events, ma non hanno né i mezzi, né i contatti e neppure le attrezzature necessarie: che abbiano gli agganci giusti? La subitaneità con cui questi "dealers" si sono trovati senza lavoro, e la generale gestione del personale lascerebbe presumere di sì. Chiederemo all'azienda un incontro per chiarire la questione sulla gestione dei tornei di poker".

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