Sono arrivati all’Ospedale di Sanremo i periti, a cominciare da quello della procura, il professor Francesco Ventura, che eseguiranno (o assisteranno) all’autopsia sul corpicino della piccola Beatrice, la bimba morta a Bordighera (o secondo la procura a Perinaldo) nella notte tra l’8 e il 9 febbraio e per la quale è in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale la mamma Emanuela Aliello.
I tre medici legali che eseguiranno o assisteranno all’esame autoptico
Oltre al dottor Ventura, all’esame autopitico assisteranno la dottoressa Maria Chiara Lavorato come consulente di parte della madre e il dottor Enzo Profumo, nominato dal padre Maurizio, per il quale è presente l’avvocato Mario Ventimiglia. Per la mamma ci sono invece le avvocatesse Laura Corbetta e Martina Di Giovanni, figlia dell’avvocato Bruno, impegnato in un’udienza a Imperia.
Chieste dalla difesa le cartelle cliniche di madre e figlia: “Avevano entrambe una particolare patologia”
L’avvocato Corbetta, a margine del suo ingresso in obitorio al Borea ha dichiarato di aver richiesto con il collega Di Giovanni l’acquisizione delle cartelle cliniche della madre (Emanuela Aiello) e della figlia Beatrice, sostenendo che la piccola aveva avuto problemi di salute pochi mesi dopo essere venuta alla luce ed era stata in cura al Gaslini di Genova. Anche la madre aveva dei problemi di salute e c’è la possibilità – secondo la difesa – che la madre possa aver trasmesso alla figlia geneticamente non meglio precisate patologie, che potrebbero aver avuto un qualche ruolo nel decesso della bambina
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L'avvocato Marina Di Giovanni
L'avvocato Mario Ventimiglia
L'avvocato Laura Corbetta