Covid e sanità

Ioculano: “la sanità imperiese non è pronta per la seconda ondata”

Necessario fare il punto della situazione e intervenire prontamente per mantenere l'emergenza sotto controllo

Ioculano: “la sanità imperiese non è pronta per la seconda ondata”
Imperia, 22 Ottobre 2020 ore 08:21
Enrico Ioculano, consigliere regionale del Partito Democratico, interroga Giovanni Toti, presidente della Liguria e assessore alla salute, sulla situazione degli ospedali dell’imperiese per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Le richieste al Presidente

“Ora più che mai occorre concentrare la nostra attenzione e il nostro lavoro sul monitoraggio della situazione epidemiologica sul nostro territorio e sulle liste di attesa delle visite mediche. Chiediamo al Presidente Toti, assessore alla salute, di fare il punto ufficiale sulla situazione ligure, sulla disponibilità dei posti letto per acuti e subacuti Covid, sulle prospettive della rianimazione, sull’effettiva volontà di inserimento dello strumento dei tamponi brevi per le scuole e a disposizione ed uso dei medici di famiglia.
Ho preparato un’interpellanza sul piano di lavoro che il Presidente / assessore vuole attivare sul territorio e sui nostri ospedali: la Liguria è in una situazione delicata e non possiamo restare a guardare inerti l’evolversi della situazione. Cosa è stato fatto dal Presidente Toti per preparare le ASL alla seconda ondata epidemica e alle relative ricadute sulla già difficile situazione socio sanitaria imperiese?
Il rapporto di ieri, 20 ottobre, tra tamponi positivi ed effettuati (28%, e il giorno prima 35%) è drammatico: ciò dimostra che si è sottovalutato il fenomeno e non si è approntata un’adeguata pianificazione. Questa impreparazione ha l’aggravante che la nostra Regione è già stata colpita duramente e avrebbe dovuto attrezzarsi per tempo. Chiediamo quindi che si mettano subito in atto tutti i dispositivi utili per avere uno screening puntuale della popolazione e non si abbandonino nella confusione e nell’incertezza i cittadini bisognosi di esami e cure mediche e il personale sanitario.
Siano delineati chiaramente i percorsi per i pazienti che notano sintomi compatibili con il Covid, e che hanno bisogno di essere testati ma anche anche bisogno e diritto alla assistenza medica. Protocolli efficienti devono essere stabiliti con i medici di famiglia e le ASL: devono essere rispettosi del bisogno di assistenza e resi pubblici.
Un ultimo appello devo rivolgerlo anche in riferimento alle disposizioni contenitive Covid del DPCM e dell’ordinanza regionale, affinché non siano lasciate sole, nell’azione di prevenzione e controllo, le amministrazioni comunali”.
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