Cronaca

La Caritas è troppo impegnata con i migranti, così il pane ai poveri lo distribuisce il parroco

In Caritas non ci sono più spazi, forse perchè ci sono troppi migranti da sfamare, e non c'è posto per i poveri italiani. Così la distribuzione del pane quotidiano, si trasferisce dalla chiesa di Sant'Agostino a quella delle Gianchette.

La Caritas è troppo impegnata con i migranti, così il pane ai poveri lo distribuisce il parroco
Cronaca Ventimiglia, 22 Settembre 2017 ore 11:28

In Caritas non ci sono più spazi, forse perchè ci sono troppi migranti da sfamare, e non c'è posto per i poveri italiani. Così la distribuzione del pane quotidiano, si trasferisce dalla chiesa di Sant'Agostino a quella delle Gianchette.

A confermarlo è don Angelo Di Lorenzo, parroco di Sant'Agostino, che comunque smentisce la decisione di trasferire il servizio per motivi di decoro, come avvenuto in vaticano che hanno chiesto di allontanare i clochard da San Pietro.

"Si tratta di una decisione che avevo già preso a giugno, al momento di insediarmi - spiega il sacerdote - in quei locali, infatti, vorrei realizzare una cucina per le attività pastorali".

Prosegue don Angelo: "Avevo fatto presente ai volontari che distribuiscono il pane che ci potevano essere due alternative: una era quella di un locale dietro alla chiesa, che tuttavia i volontari non hanno accettato, perchè ci sarebbero stati dei lavori da fare. E comunque mi ero offerto anche di realizzarli: si trattava, alla fine, di una tettoia e di recuperare uno spazio per lavarsi le mani".

Cosa succede: a questo punto don Angelo si rivolge alla Caritas: "Ancora oggi sono convinto che il centro ascolto sia il posto più opportuno, perchè nato appunto con questa finalità. Probabilmente, avranno troppo da fare con i migranti, ed hanno risposto che mancano gli spazi". Si è così offerto don Rito, della chiesa di Sant'Antonio delle Gianchette, dove il servizio di distribuzione del pane sarà attivato il prossimo 2 ottobre.

Nel frattempo, chi ha bisogno si può rivolgere alla Caritas. Dal 2 ottobre, inoltre, i commercianti che offrono il pane invenduto o in eccesso alla chiesa, dovranno rivolgersi a don Rito per chiedere di firmare la ricevuta necessaria, per potere scaricare la donazione dalle tasse.

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