Cronaca

La guerra per la proprietà del cane finisce a colpi di carte bollate

La guerra per la proprietà del cane è finita con una denuncia. E' il nuovo proprietario a presentare una querela contro i precedente posessore del cane

La guerra per la proprietà del cane finisce a colpi di carte bollate
Cronaca Ventimiglia, 03 Gennaio 2020 ore 16:14

Guerra

Un ventottenne di Dolceacqua, Valerio De Villa Palù, che nel settembre del 2016 aveva acquistato un cane (razza staffordshire bull terrier) al prezzo di 800 euro, ha denunciato il vecchio proprietario (un carabiniere), accusato di essersi impossessato dell’animale, che nel frattempo si era allontanato da casa. I fatti. E’ il mese di settembre del 2016, quando Valerio acquista il cane - nato il 17 luglio del 2016 - che si chiamava Biggie Smalls.

L’animale, tuttavia, è formalmente intestato alla moglie del proprietario, così come risulta dal microchip. Valerio chiamerà il cane: Ettore e da quel momento resterà nella propria famiglia, con moglie e figlia. Per vari motivi, il libretto sanitario e i documenti relativi al cane non vengono aggiornati, e pertanto il passaggio di proprietà dell’animale. non viene registrato presso l'anagrafe canina. Per Valerio, tuttavia: è pacifico che il cane dal settembre 2016 ha sempre vissuto con la propria famiglia, come intende dimostrare con numerose foto pubblicate sui social.

Cosa succede. E’ il 16 dicembre del 2019, quando Ettore esce dalla proprietà del giovane. Successivamente viene rintracciato sulla strada da alcuni agenti della Polizia Locale, che dopo aver controllato il microchip, risalgono al proprietario d’origine, a cui consegnano l’animale. Secondo quanto denunciato da De Villa, i vecchi proprietari avrebbero trattenuto il cane indebitamente, pur sapendo che non era più il loro.

“Anzi è scritto nella denuncia - alla legittima richiesta svolta telefonicamente dal signor De Villa Palù di riavere il proprio animale, il signor (...) gli rivolgeva la seguente grave minaccia: ‘Se ti presenti a casa mia per prendere il cane, ti sparo!’”. A quel punto De Villa si rivolge a un legale, che spedisce una raccomandata ai vecchi proprietari, contenente la formale richiesta di restituzione immediata dell’animale. Nonostante il sollecito, quest’ultimi il cane non lo vogliono ridare indietro. A questo punto, De Villa presenta una denuncia ai carabinieri.

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