Progettiamo il Futuro

“La maggioranza ha bocciato il nostro emendamento sul degrado urbano”

"Un voto politico e non tecnico. Annunciano nuove Opere pubbliche, ma è dal 2022 che rimandano alcuni interventi fondamentali"

“La maggioranza ha bocciato il nostro emendamento sul degrado urbano”

Progettiamo il Futuro interviene con una nota stampa in seguito alla bocciatura, in Consiglio comunale di Taggia, dell’emendamento al bilancio con cui chiedeva di stanziare i circa 2 milioni dell’avanzo di amministrazione previsto al contrasto al degrado urbano (asfalti, viabilità, aree e verde pubblico e decoro).

 

Degrado urbano, salta l’emendamento di Progettiamo il Futuro

«La nostra proposta – scrive il Consigliere Giuseppe Federicochiedeva di mettere nero su bianco un impegno politico chiaro per
utilizzare quei soldi su asfalti, viabilità, aree e verde pubblico, decoro urbano. La maggioranza ha scelto di non assumersi alcuna responsabilità su problemi evidenti e
quotidiani. Strade rovinate, spazi pubblici trascurati e patrimonio comunale in difficoltà restano senza una priorità politica».

 

«Il voto contrario – ancora Federico – non è tecnico ma politico: è la conferma di una gestione che continua a rimandare interventi di manutenzione e opere strutturali fondamentali. Anche per il 2026 l’Amministrazione ha inserito un elenco di interventi e opere pubbliche. Ma continua a non realizzarne altre dal 2022».

 

Le criticità maggiori

Secondo Federico, le opere che ancora mancano all’appello sono: la messa in sicurezza opere idrauliche abitato Arma di Taggia, rifacimento passeggiata zona La Fortezza, sistemazione aree ex Caserme Revelli, ristrutturazione passeggiata a mare, riqualificazione vie centrali di Arma, ristrutturazione parcheggio Spinola, riqualificazione Piazza Grande e infine il rifacimento Campo Sclavi

 

«La nostra proposta – conclude il consigliere – resta agli atti e torneremo a ripresentarla, perché riteniamo il benessere della comunità e la cura del territorio non possano essere rimandati né affidati alla discrezionalità, e lo faremo anche se la maggioranza continuerà a respingerla. I cittadini meritano risposte immediate, non promesse e rinvii».