Cronaca
Scandalo Università di Genova

La prof universitaria Lara Trucco torna libera

Gli avvocati denunciano ritardo nella notifica di revoca da parte dei Carabinieri di Sanremo

La prof universitaria Lara Trucco torna libera
Cronaca Sanremo, 25 Agosto 2022 ore 09:20

La docente sanremese era stata arrestata lo scorso 10 giugno

Torna libera la professoressa Lara Trucco, ex protettrice dell'Università di Genova, ma per una mancata notifica non può ancora uscire.

Lo ha deciso il giudice Riccardo Ghio, su parere favorevole del pm Francesco Cardona Albini.

Trucco era finita ai domiciliari il 10 giugno nell'ambito dell'inchiesta della procura su presunti concorsi su misura per amici e parenti al dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Genova.
"La docente - denunciano in una nota i legali, gli avvocati Maurizio Mascia e Gennaro Velle - è tuttora trattenuta agli arresti domiciliari per la mancata esecuzione dell'ordinanza di revoca della misura cautelare da parte dei carabinieri di Sanremo.

Questi ultimi, infatti, pur avendo ricevuto ieri stesso, di buon mattino, il provvedimento del Tribunale che ha rimesso in libertà la Trucco, a tutt'oggi non le hanno ancora effettuato la notifica dell'atto, senza la quale la donna, se uscisse di casa, rischierebbe di essere accusata di evasione. A nulla sono valsi i solleciti inoltrati sia dalla cancelleria del gip di Genova, che da noi".
I legali anno preannunciato una denuncia per omissione di atti d'ufficio "dopo aver protestato, tempo fa, perché l'udienza davanti alla Corte di Cassazione per la decisione sulla legittimità dell'arresto era stata fissata inizialmente per il 20 settembre prossimo, ben oltre i 30 giorni consentiti dal codice di procedura. Ora il nuovo, gravissimo ritardo, questa volta da parte della polizia giudiziaria, in una vicenda delicatissima, nelle cui carte è emerso a più riprese anche il nome del ministro della Giustizia, Marta Cartabia. Lara Trucco si è rivolta anche alla Cedu per la violazione dei suoi diritti fondamentali di libertà".
L'inchiesta era nata dalla denuncia dell'avvocato Caterina Corrado Oliva, esclusa da un concorso.

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