Lavoratori interinali del Casinò a casa per scadenza del contratto

Uno scenario quello che si sta venendo a delineare nella casa da gioco che era già stato sollevato in consiglio da Piero Correnti e Sergio Tommasini (Liguria Popolara) a fine giugno

Lavoratori interinali del Casinò a casa per scadenza del contratto
Sanremo, 14 Novembre 2019 ore 07:25

Uno scenario quello che si sta venendo a delineare nella casa da gioco che era già stato sollevato in consiglio da Piero Correnti e Sergio Tommasini (Liguria Popolara) a fine giugno

 Lavoratori interinali del Casinò a casa per scadenza del contratto

Quattro lavoratori interinali già a casa dopo due anni nelle sale del Casinò e altri pronti a perdere il posto di lavoro a causa della scadenza dei 24 mesi previsti per legge.

«Avremo nei prossimi giorni un incontro con i lavoratori – spiega il presidente Adriano Battistotti – ma di più non posso dire anche perchè è tutto in fase di definizione».

Uno scenario quello che si sta venendo a delineare nella casa da gioco che era già stato sollevato in consiglio da Piero Correnti e Sergio Tommasini (Liguria Popolara) a fine giugno “Come avevamo fatto rilevare attraverso una puntuale interrogazione – dice Tommasini – si sta verificando quello che avevamo previsto e cioè che la Casinò S.p.A. con l’attuale organico, non potendo più ricorrere a parecchi interinali che hanno terminato i 24 mesi previsti per legge, si trova nelle condizioni di avere carenze nell’area gioco e quindi una offerta meno qualitativa verso i clienti. Ricordiamo inoltre che noi avevamo proposto di assumere gli interinali che già da tempo collaborano con l’azienda e l’eventuale assunzione sarebbe costata meno del costo totale della chiamata Adecco. Noi avevamo previsto assunzioni a tempo indeterminato e anche part-time a livelli più bassi che a conti fatti nel 2018 avrebbe comportato un risparmio pari a 160 mila euro rispetto al costo Adecco. Avevamo condivido questi dati durante il dibattito in Consiglio Comunale e di fatto la realtà oggi è differente. Quattro persone sono già a casa e altre seguiranno senza alcuna tutela rischiando, a nostro parere, che la Casa da Gioco subisca cause di lavoro come dipendenti di fatto”.
«Occorre pensare al rilancio complessivo dell’azienda che richiede un piano industriale espansivo che implichi una riorganizzazione puntuale dell’organico al fine di diminuire l’utilizzo degli interinali. La somministrazione deve essere gestita solo per i giovani che entrano, imparano ed eventualmente poi vengono assunti. Oggi l’azienda ha ricorso troppo agli interinali e nascosto la carenza di organico interno. Di fatto queste persone potrebbe avviare cause di lavoro come dipendenti di fatto»