Cronaca
Neoplasia mammaria

LILT imperiese capofila nel nuovo progetto rivolto alle donne

Formazione per impiegare la micropigmentazione sanitaria negli interventi di ricostruzione del seno dopo il tumore.

LILT imperiese capofila nel nuovo progetto rivolto alle donne
Cronaca Imperia, 22 Ottobre 2021 ore 14:29

In occasione del Bra Day Italia 2021, giornata dedicata alla chirurgia ricostruttiva mammaria, giovedì 21 ottobre, nella cornice dell'Acquario di Genova si è svolto il primo incontro di promozione sulla Micropigmentazione Sanitaria.

 

La micropigmentazione sanitaria

La Micropigmentazione Sanitaria nella neoplasia mammaria è una tecnica generalmente impiegata nel settore estetico, che ora si affianca alla terapia oncologica per garantire alle Pazienti il completo benessere, dalla cura di una grave patologia al trattamento e ripigmentazione delle cicatrici post intervento, con la ricostruzione tridimensionale del complesso areola capezzolo; possibilità di questa tecnica che, elemento fondamentale, è ora riconosciuta nei LEA e quindi erogata dal Servizio Pubblico.

 

La LILT di Imperia-Sanremo ha presentato un progetto per la formazione del personale, avvalendosi dell’Università di Genova nella persona del Prof. Pierluigi Santi, già Direttore della Chirurgia Plastica e Ricostruttiva.

 

Lilt provinciale capofila del progetto

Il progetto è stato approvato dalla LILT Nazionale e dal Ministero della Salute e sono stati erogati i fondi necessari dal 5 per mille.

 

L'evento a Genova

A Genova erano presenti, oltre al Dott. Claudio Battaglia, Presidente LILT e Direttore del Progetto e al Prof Pierluigi Santi, in qualità di Responsabile Scientifico, i Direttori delle Aziende Sanitarie Liguri coinvolte, tra cui il Dott. Salvatore Giuffrida del Policlinico San Martino e il Prof. Daniele Friedman, come responsabile dell'Hub ligure per la cura dei tumori della mammella del San Martino.

 

"Aiutare le donne a ritrovare la loro identità"

“Un’importante innovazione per migliorare la qualità della vita delle nostre pazienti- dice il Dott. Battaglia- per aiutare le donne a ritrovare la loro identità, affiancando a una chirurgia sempre meno aggressiva, ma quasi “gentile”, la  ricerca di un risultato cosmetico sempre migliorativo per non ledere l'immagine corporea”.

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