Sono numerosi gli elementi raccolti dai Carabinieri a carico di Filippo Oldani, 20 anni, accusato dell’omicidio della madre di 58, Lorella Capano. La donna trovata morta nella serata di ieri dai Vigili del Fuoco, in un appartamento al secondo piano di un condominio in via Hope a Sanremo.
Lorella Capano strangolata in casa. La lite udita dai vicini, i graffi e gli altri elementi dell’indagine
«Dai primi accertamenti – scrive in una nota stampa il capitano della compagnia di Sanremo dei Carabinieri Pierluigi Manenti – numerose evidenze emerse indicavano la verosimile responsabilità del giovane, le cui dichiarazioni sono apparse costellate di contraddizioni e dal mancato riscontro con alcuni dati di fatto raccolti dagli investigatori in sede di sopralluogo, tra i quali: le risultanze delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona; le dichiarazioni di un testimone che avrebbe udito un’accesa lite tra madre e figlio nel corso della serata nonché la presenza sul corpo dell’indagato di graffi e altri segni verosimilmente compatibili con uno scontro fisico».
Il giovane è stato sottoposto a fermo di indiziato di reato dopo il lungo interrogatorio a cui lo ha sottoposto il pubblico ministero Enrico Cinnella Della Porta, durante tutta la mattinata, alla presenza dell’avvocato Sara Bogni.
Era stato lui ad allertare i Vigili del Fuoco intorno alle 22:00 di ieri sera, non riuscendo a rientrare in casa dopo essersi recato in un ristorante della zona, intorno alle 19:15. I pompieri, entrati nell’appartamento al secondo piano, passando da una finestra, hanno trovato il corpo esanime di Lorella Capano, riverso vicino all’ingresso. Secondo quanto ricostruito da carabinieri e magistrati il giovane si era allontanato di casa dopo avere ucciso la madre, verosimilmente nel tardo pomeriggio al culine di un litigio che almeno uno dei vicini avrebbe udito.
Oldani accusato di omicidio volontario aggravato
La scena, ai vigili del fuoco e successivamente ai carabinieri fatti intervenire, è parsa subito quella di un delitto. La donna presentava evidenti segni di violenza sul collo e sul polso, compatibili con una colluttazione, come evidenziato dal medico legale intervenuto sul posto insieme al pubblico ministero e ai militari del Reparto Operativo e del Nucleo Investigativo.
Il magistrato ha disposto comunque l’autopsia sul corpo della donna. Non è ancora chiaro il movente che avrebbe portato il giovane, che si è sempre professato innocente, a strangolare la madre. Al momento è accusato di omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela. Ha nominato quali difensori di fiducia l’avvocato Alessandro Moroni di Sanremo e il collega Giovanni Briola di Milano.