Maxi operazione, con tanto di elicottero, nelle scorse settimane per sgomberare le case di Costarainera, ai Piani, occupate abusivamente.
Maxi sgombero alle case occupate
Sono giunti contingenti di polizia, carabinieri, carabinieri forestali e veterinari e accalappiacani dell’Asl. Una dozzina di persone più addetti di una ditta per ultimare operazioni di chiusura degli immobili. Ciò mentre un elicottero della polizia volava sopra l’area delle operazioni.
Non sono state trovate persone: probabile siano fuggite non appena hanno visto le forze dell’ordine. Uscendo e andando in direzione opposta. A confermare l’ipotesi la presenza di alcuni cani presi poi in consegna dai veterinari e accalappiacani dell’Asl. Dentro sono stati trovati bivacchi, giacigli, segni di passaggi di persone. Ovunque degrado che si è aggiunto al degrado degli immobili.
Gli edifici erano, almeno fino a poco fa, occupati da stranieri ma non è affatto escluso che non ci fossero anche degli italiani. Presenze a volte inquietanti, anche nel parco e per chi abita nei dintorni. Tanto che c’erano state segnalazioni e proteste.
Le case, sei, abbandonate, si trovano nei terreni dell’Inps, dove c’era una vecchia azienda agricola. E’ passata una quindicina d’anni e nessuno le ha più abitate, almeno ufficialmente. Un patrimonio che, certo, non si capisce perché sia stato trascurato soprattutto da un istituto che gestisce la previdenza sociale nazionale. E, viene da pensare che sicuramente in Italia ci siano altre situazioni analoghe. Le case perquisite confinano con il complesso dell’ex ospedale Novaro.
Gli intervenuti hanno operato sotto una pioggia battente per oltre quattro ore. Un’operazione che si è protratta fino alle 13. Una squadra ha provveduto a chiudere tutte le entrate in modo che le case non possano più essere occupate.
Il tutto sotto gli occhi, oltre di qualche curioso, del sindaco Pietro Mareri che, con una ordinanza di sgombero qualche settimana fa, il 3 settembre, aveva innescato l’iniziativa congiunta.
«La mia ordinanza – afferma Mareri – non era volta a penalizzare i senza tetto ma a tutelare il decoro, l’igiene pubblica e soprattutto la sicurezza delle persone che abitano nella zona a volte alle prese con incontri poco graditi e preoccupanti. Ringrazio le forze dell’ordine e anche la sezione veterinaria dell’Asl per quanto hanno fatto con professionalità, competenza ed efficienza per rendere più sicura l’area».
Queste case, abbandonate e degradate nonostante siano di buona fattura e quindi facilmente recuperabili, non costituiscono certo un bel biglietto da visita per Costarainera e il complesso a fianco al parco.
«In realtà – chiarisce Mareri – non sono del tutto visibili ma seminascoste. L’Inps non le utilizza più da anni. Non ne conosco i motivi. Ho segnalato svariate volte quanto accadeva nelle loro proprietà. Visto che non ho ricevuto riscontri, sono passato all’ordinanza di sgombero». Che ha ha dato i suoi frutti.