Cronaca

Medicinali salvavita: Guardia di Finanza bussa alla porta di Alisa

A Imperia era previsto anche un servizio di recapito a casa per i medicinali salvavita

Medicinali salvavita: Guardia di Finanza bussa alla porta di Alisa
Cronaca Imperia, 10 Maggio 2018 ore 15:55

Medicinali salvavita: Guardia di Finanza bussa alla porta di Alisa

Continua l'indagine della Corte dei Conti sulla distribuzione dei medicinali salvavita affidata dalla Regione alle farmacie. Al riguardo intervengono i consiglier regionali del Pd Giovanni Lunardon, Pippo Rossetti e Valter Ferrando.

"La Guardia di Finanza ha bussato alla porta di Alisa e anche se il commissario straordinario Locatelli dispensa ottimismo e sostiene di essere tranquillo, la situazione, a nostro parere, resta piuttosto grave. Daltra parte non poteva andare diversamente e il Pd aveva da tempo messo in guardia la Giunta Toti. La Regione Liguria, quandera amministrata dal centrosinistra, aveva avviato, con una sperimentazione partita dallAsl 1 di Imperia e poi diffusa nel resto del territorio ligure, la distribuzione diretta dei costosi farmaci salvavita. In pratica erano le farmacie delle Asl a fornire direttamente ai malati queste medicine, tenendo sotto controllo la loro diffusione e riducendo gli sprechi. A Imperia era previsto persino un servizio di recapito a casa tramite il personale dell'Azienda sanitaria. La distribuzione diretta era stata premiata come buona pratica dalla Corte dei Conti visto che aveva permesso un notevole risparmio alle casse regionali, tanto da essere imitata anche fuori dai nostri confini. Lamministrazione Toti però, appena insediata, ha iniziato a minare questa buona pratica, fino al suo smantellamento definitivo a partire dallo scorso mese di marzo. Adesso i pazienti possono ritirare i medicinali salvavita nelle farmacie, ma tutto ciò, naturalmente, comporta un costo aggiuntivo per la Regione, visto che tale servizio deve essere pagato. Insomma adesso cè un intermediario in più, le farmacie, che viene retribuito con i soldi pubblici per fare ciò che prima facevano gratis le Asl. Quindi non ci stupiamo che la Corte dei Conti voglia capire perché la Giunta Toti preferisca spendere di più quando poteva contare su un sistema più economico ed efficiente, che funzionava orami da tempo. Anzi, vorremmo saperlo anche noi. Quest'indagine farà finalmente chiarezza su questa vicenda".

 

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