Cronaca
ANCORA NESSUNA DECISIONE

Migranti: sopralluogo di sindaco e prefetto al Parco Roya di Ventimiglia

Un sopralluogo è stato compiuto stamani, dal Prefetto di Imperia, Armando Nanei, con il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino

Migranti: sopralluogo di sindaco e prefetto al Parco Roya di Ventimiglia
Cronaca Ventimiglia, 27 Maggio 2022 ore 14:12

Sopralluogo del sindaco col prefetto

Un sopralluogo è stato compiuto stamani, dal Prefetto di Imperia, Armando Nanei, con il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, nell’ex centro di accoglienza e nell’ex caserma dei vigili del fuoco, del Parco Roya delle ferrovie, in vista della realizzazione di un centro provvisorio per l’identificazione dei migranti, in attesa che venga realizzato il centro di transito sul rio Sorba, in frazione Mortola, i cui tempi tuttavia sembrano ancora lunghi. L’incontro di stamattina segue il vertice, che si è tenuto in Prefettura, martedì 24 maggio, alla presenza del prefetto Francesca Ferrandino, capo Dipartimento delle Libertà civili e dell’Immigrazione del ministero dell’Interno.

Realizzare il centro provvisorio nell’ex Parco Roya

“E’ una ipotesi - ha affermato Nanei - tra l’altro il prefetto Ferrandino è molto aperta a qualsiasi tipo di soluzione, l’importante è che sia una soluzione che riesca a contemperare le esigenze della città, del comune, della cittadinanza e del centro”. Nanei ha precisato che al momento non esiste una emergenza, anche se c'è il rischio che la situazione possa degenerare in estate. "Stiamo ragionando per un centro assolutamente provvisorio e poi vediamo di finalizzare un centro definitivo nella speranza che non ci siano mai più problemi a Ventimiglia. Adesso, le forze dell’ordine stanno gestendo bene la situazione. Non abbiamo una situazione emergenziale. Un centro di questo genere ci servirà soprattutto a gestire meglio i flussi in arrivo, a distinguere chi vuole chiedere la protezione o l’asilo. Nel caso delle persone che non avranno diritto, invece, dovremo adottare provvedimenti di natura amministrativa”.

Sul centro e le sue funzioni

"Credo che il numero delle identificazioni e dei controlli fatti dalle forze dell’ordine e di polizia presenti sul territorio sia molto alto, quindi lo scopo è quello di impedire che circolino delle persone che non sono identificate. Lo scopo è anche quello dell’identificazione delle persone, perché l’identificazione è sinonimo di sicurezza: sappiamo con chi abbiamo a che fare. Non è una forma né vessatoria né altro, ma è una forma di rispetto della legge. Molti arrivano già identificati, quindi l’attività delle forze di polizia, lo ribadisco, è assolutamente efficace da questo punto di vista. Il centro serve anche e soprattutto per favorire questo sistema virtuoso di identificazione e di inserimento delle persone che chiedono asilo, di quelle che hanno la possibilità di essere regolarizzate, ecc. E’ chiaro che Ventimiglia, lo sappiamo bene, è un posto di transito, quindi non moltissimi vogliono poi rimanere qui. Noi non possiamo fare un processo alle intenzioni, ma ci muoviamo a seconda delle situazioni che incontriamo. Il centro potrà avere una serie di vantaggi: non è un centro di permanenza sine die, abbiamo un centro con delle caratteristiche che sono quelle previste dalla normativa vigente". 

«Un centro di identificazione, controllo, all’interno del quale verranno tenute le persone il tempo necessario all’identificazione, alla regolarizzazione. Il tempo necessario per chiedere asilo… insomma per prendere i provvedimenti necessari alla regolarizzazione o meno delle persone che passano». 

Migranti regolari o irregolari?

"Le cose cambiano continuamente. C’è una rotta balcanica, una rotta da Lampedusa, ci sono poi varie situazioni. Il numero degli irregolari è alto, cambia, varia. Noi facciamo dei controlli mensili sia sul numero delle persone sia su chi c’è". 

Perché accelerare l'apertura di un centro?

"Perché normalmente d’estate c’è un incremento delle presenze e ci prepariamo prima. Non è una cosa che cade dal cielo, ma ne parliamo da qualche tempo. Stiamo lavorando per un’altra sede (Rio Sorba, Mortola, ndr), che ha bisogno di più tempo, perché è molto più complicato. Lavoriamo per un centro provvisorio, con moduli, sicuramente. Ci prepariamo per poter gestire al meglio, per poter evitare che ci siano situazioni di degrado, anche se questo non è un centro anti-degrado, ma di identificazione".

Fattibile il trasporto con pullman dopo respingimenti dalla Francia, come richiesto dal sindaco? "Noi ci muoviamo in un ambito di legalità e quindi possiamo fare quello che ci consente la legge - risponde il prefetto - Se un cittadino chiede asilo e non c’è possibilità di alloggiarlo nei Cas della nostra zona, è chiaro che sarà accompagnato da altre parti. Le persone che non hanno titolo a restare, possono essere accompagnate coattivamente nei Cpr, strutture finalizzate all’espulsione. Altri modi di prendere persone e portarle da un’altra parte sinceramente non mi risultano".

Parla il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino

“Le perplessità su questa area restano tali, anche perché abbiamo condiviso con l’allora prefetto Di Bari e con l’attuale, una che andasse bene a tutti, già identificata. Poi, purtroppo, i tempi si sono dilatati e finalmente è arrivato il nuovo rappresentante del ministero dell’interno. Tuttavia, per motivi diversi, sia tecnici che finanziari e decisionali, abbiamo perso nove mesi ed ora ci troviamo a discutere del problema o a cercare di affrontarlo in un periodo in prossimità dell’estate. Abbiamo parlato col prefetto Nanei, che ringrazio, per valutare la possibilità di collocare una struttura piccola e provvisoria in attesa che nel rio Sorba, di Mortola, si concretizzi la costruzione di un centro di identificazione, transito o accoglienza che sia, in modo definitivo".

"Il Parco Roya ha una superficie di 34 ettari, che speravamo di sviluppare con 250mila metri quadrati di possibilità edificatorie artigianali, commerciali e industriali. Purtroppo, con la ferrovia è ancora tutto fermo. Ma è ancora talmente grande questa struttura che sicuramente il prefetto troverà uno spazio. Nell’ultima riunione abbiamo anche parlato dei trasferimenti delle persone respinte, che adesso sono molte meno; quindi, abbiamo discusso dei trasporti dalla stazione ferroviaria a questo ipotetico centro. Il centro dovrà avere la doppia funzione di migliorare la qualità della vita all’interno della città, senza gente che dorme nei giardini, nelle spiagge nel fiume o negli androni dei palazzi, ma a queste persone bisognerà indicare dov’è il centro, bisognerà trasportarle. Già nel 2007, in occasione della Primavera Araba, quand’ero sindaco, abbiamo già organizzato un’accoglienza di questo genere. Li portavano i pullman della croce rossa dalla stazione ferroviaria”. Sul fatto che la Lega si era dichiarata contraria ad aprire lo stesso centro chiuso due anni fa, Scullino afferma: “La Lega è un partito di maggioranza, sono molto rispettoso delle loro indicazioni, Hanno già dato, in qualche modo, l’assenso di realizzare il centro di accoglienza a La Mortola”. 

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