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RIGETTATO IL RICORSO

Minacce mafiose ad Abbondanza: passata in giudicato la condanna contro Vincenzo Marcianò

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro la condanna (confermata in Appello) a 4 mesi nei confronti di Vincenzo Marcianò

Minacce mafiose ad Abbondanza: passata in giudicato la condanna contro Vincenzo Marcianò
Cronaca Imperia, 23 Aprile 2021 ore 19:12

In giudicato la sentenza contro Vincenzo Marcianò

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro la condanna (confermata in Appello) a 4 mesi nei confronti di Vincenzo Marcianò, 44 anni, di Vallecrosia, figlio del boss della ‘ndrangheta, Giuseppe “Peppino” Marcianò (morto nel gennaio 2017) accusato di aver minacciato in stile mafioso il blogger e referente della Casa della Legalità in Liguria, Christian Abbondanza, nella pausa dell’udienza del 14 gennaio 2014 al processo antimafia La Svolta, in tribunale a Imperia. La notizia trapela, oggi, con la pubblicazione delle motivazioni.

La frase incriminata

“Tu ridi perché io sono qui dentro, se ero fuori ti assicuro che non ridevi più”, è la frase incriminata, che secondo il giudice è stata proferita “con l’aggravante, per l’appunto, di avere commesso il fatto avvalendosi della forza di intimidazione, derivante dal vincolo associativo”.

Nella motivazione si legge

“Come la presenza in aula di parenti del Marcianò, insieme con altri imputati non detenuti, rendesse le frasi pronunciate da quest’ultimo dotate di idonea capacità di intimidazione, facendo sorgere nell’Abbondanza un comprensibile timore per la propria incolumità, venendo egli pubblicamente additato dal ricorrente di fronte ai suoi sodali e ai suoi familiari come un possibile bersaglio su cui riversare la propria ira”.

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