il giallo dell'incidente

Morte del sacrestano di Taggia, indagato l’automobilista che lo avrebbe urtato. La difesa: “Non l’ha toccato e non è fuggito”

Ieri l'ultimo saluto ad Antonio Bianco, un pilastro della vita parrocchiale della Madonna Miracolosa e del mondo del calcio locale

Morte del sacrestano di Taggia, indagato l’automobilista che lo avrebbe urtato. La difesa: “Non l’ha toccato e non è fuggito”

A seguito della morte avvenuta sabato scorso al San Martino di Genova dello storico sacrestano della Basilica Miracolosa di Taggia Antonio Bianco, è stato indagato con l’accusa di omicidio stradale colposo, fuga e omissione di soccorso, l’automobilista che, secondo la ricostruzione della polizia locale di Taggia,  avrebbe urtato la sua bicicletta, facendolo cadere. L’incidente si era verificato lo scorso 27 marzo. L’auto condotta da un 70enne, anche lui di Taggia,  avrebbe urtato Bianco mentre attraversava la rotatoria  situata a ridosso dell’Aurelia Bis, a poche centinaia di metri dal parco commerciale di Taggia.

Autopsia sul corpo di Antonio Bianco

Per accertare con precisione il nesso causale tra le lesioni riportate nella rovinosa caduta e il successivo decesso, avvenuto sabato dopo tre settimane di agonia al San Martino, la procura di Imperia ha affidato alla dottoressa Francesca Fossati l’incarico di effettuare l’autopsia. Ieri  nella Basilica della Madonna Miracolosa l’ultimo saluto all’anziano sacrestano, personaggio molto amato in città e anche nel mondo del calcio locale.

L.B. identificato dalla Polizia di Taggia attraverso il numero di targa rilevato dalle telecamere della zona. “Ma non c’è stato nè impatto nè fuga del mio cliente”

“Quando è stato contattato dalla Polizia locale di Taggia, che è arrivata a lui attraverso la visione delle telecamere della zona, il mio cliente è rimasto sopreso – spiega l’avvocato Davide Condrò, legale di L.B., l’automobilista 70enne indagato per la morte di Bianco – Non si è accorto della caduta di quell’uomo e contesta sia che ci sia stato un impatto sia di essersi dato alla fuga. L’auto, una Fiat Panda, è assicurata, per quale motivo avrebbe dovuto fuggire. La procura ha affidato l’autopsia alla dottoressa Francesca Fossati e anche noi abbiamo nominato un consulente di parte per chiarire le cause del decesso del signor Bianco”.