Tribunale di Imperia

Morte di Beatrice: “Chiediamo giustizia rapida ed efficace”

Parla l'avvocato di Maurizio Rao, papà della bimba deceduta in drammatiche circostanze tra l'8 e il 9 febbraio

Morte di Beatrice: “Chiediamo giustizia rapida ed efficace”

“Il mio assistito è distrutto dal dolore. Ora ci aspettiamo una giustizia rapida ed efficace, chirurgica e senza sconti per nessuno“. Lo ha detto Fabio Scaffidi Fonti, legale di Maurizio Rao, papà di Beatrice, fuori dal Tribunale di Imperia, quando in questi minuti si stanno svolgendo  gli interrogatori di garanzia di Emanuel Iannuzzi e della compagna Emanuela Aiello per la morte di Beatrice, figlia di Rao e della donna, morta – secondo la procura – in seguito a reiterate sevizie inflitte dalla coppia.

 

Le parole dell’avvocato di Maurizio Rao, papà di Beatrice

Rao è attualmente detenuto in carcere. Ha fatto sapere attraverso il suo legale che non vede l’ora di riabbracciare le sue figlie. La famiglia non rilascia ulteriori dichiarazioni.  Scaffidi Fonti ha anche confermato che il suo assistito avrebbe richiesto l’affidamento delle bambine di 9 e 7 anni, sorelle di Beatrice, determinanti nelle indagini e fortemente provate dall’esperienza che hanno vissuto. Ha anche richiesto un colloquio con le due minori.

Sull’uomo pende anche la denuncia per maltrattamenti presentata dalla stessa Aiello, al momento in fase di accertamenti giudiziari. Stando a quanto si apprende, Rao nel periodo in cui condivideva l’abitazione a Montenero (Bordighera) di proprietà dei suoi genitori, insieme alla compagna e alle bambine, non avrebbe mai assistito a comportamenti violenti della donna.