il ricordo di pia viale

Morto a 91 anni l’ingegnere Bruno Rossi, fu il primo laureato di Vallebona

“Una lunga vita di chi, da ragazzino, perse il padre, Valentino, in un incidente in vespa sul cavalcavia di Nervia"

Morto a 91 anni l’ingegnere Bruno Rossi, fu il primo laureato di Vallebona

E’ morto all’età di 91 anni: Bruno Rossi, detto l’inzegné, figura storica di Vallebona.

Chi lo ricorda con affetto è Pia Viale

Una lunga vita di chi, da ragazzino, perse il padre, Valentino, in un incidente in vespa sul cavalcavia di Nervia. Io non ero ancora nata, ma la narrazione mi appartiene dall’età della ragione”.

Erano i primi anni Cinquanta

la modernità stava prendendo piede in tutti i modi e morire di un incidente stradale era un dolore immenso: “Il progresso faceva vedere un risvolto, irreversibile e inaspettato, che toglieva molte certezze. Vallebona perse un personaggio poliedrico, che nella memoria collettiva ha continuato a vivere ricordando il forno dove panificava, il commestibile gestito della moglie Jose, o quando si dedicava alla torrefazione del caffè, oppure quando preparava il pallone aerostatico per la festa della Natività, a Madona de papéte: u balun de Valentin”.

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Bruno continuò tuttavia gli studi e divenne ingegnere, il primo laureato di Vallebona, considerato che altri vallebonesi avevano conseguito prima di lui quel titolo di studio, ma non vi risiedevano. “E per tutta la vita quella è stata la sua professione, che peraltro ha incontrato i momenti più favorevoli del Novecento, se non addirittura della storia più recente”.

Il trasferimento a Bordigjhera, ma a Vallebona tornava sempre

Bruno si traferì a Bordighera, ma tornava a Vallebona  a trovare la mamma Jose: “Si portava Valentino e Elisabetta, i suoi bambini e la sua bonaria apertura favoriva a ciarla, in qualsiasi posto c’era l’occasione di incontrarlo”.

Prosegue Viale: “Mi è particolarmente caro ricordare la sua dedizione per Vito, per il quale favorì l’acquisto e l’uso del triciclo a motore, che tanta autonomia regalò al nostro amato amico disabile. E anche se qualche volta con quel mezzo rappresentava un ‘pericolo pubblico’, nulla può scalfire la sua gioia di potersi sentire libero di muoversi da solo. Bruno era un figlio della nostra famiglia-paese, verso il quale si sente un legame di fondo finché il concetto di radici rimarrà nella mente e nel cuore di chi è tale e che i loro figli suggelleranno per sempre dicendo “mio padre era di Vallebona”.

“Bordighera oggi è triste e piange la perdita di un suo figlio prediletto – ricorda Alessio su un gruppo facebook di Bordighera – Fai buon viaggio caro Bruno. Conserverò tanti bei ricordi e aneddoti sulla tua amata città, che oggi ti vuole ricordare per la splendida persona quale eri.
Al figlio Valentino e alla sua famiglia, il nostro cordoglio ed un forte abbraccio”

Foto di Pia Viale