Cronaca
MORTALI IN CALO A SANREMO

Nel 2020 in provincia di Imperia: 710 incidenti, dieci dei quali mortali. I dati dell'ACI

Lo comunica, in una nota l’Aci, a margine della campagna per la sicurezza stradale #rispettiamoci, promossa durante il Giro d’Italia

Nel 2020 in provincia di Imperia: 710 incidenti, dieci dei quali mortali. I dati dell'ACI
Cronaca 18 Maggio 2022 ore 15:14

Drastico calo dei mortali su Sanremo (da 4 a 1)

Sono 710 gli incidenti stradali, che nel 2020 hanno causato il decesso di 10 persone (nove uomini e una donna), in provincia di Imperia. Tra questi 52 sono avvenuti in condizioni di pioggia. Lo comunica, in una nota l’Aci di Sanremo, a margine della campagna per la sicurezza stradale #rispettiamoci, promossa durante il Giro d’Italia di ciclismo (con tappa il 20 maggio in partenza dalla città dei Fiori) per sensibilizzare l'utenza a mantenere un comportamenti corretto alla guida.

Nel 2019 (anno pre pandemico) i morti furono 11. Dato in calo nel Comune di Sanremo, dove i decessi sono passati da quattro a uno. Quattro degli incidenti mortali, inoltre, sono avvenuti su strade urbane; tre in orario notturno. Riguardo gli utenti cosiddetti “vulnerabili” della strada, sono rimasti coinvolti: 35 biciclette, una bici elettrica e un monopattino, con i rispettivi conducenti feriti in modo grave. I pedoni investiti sono stati 114, due dei quali hanno perso la vita.

I particolari

“Siamo lieti di sostenere come ACI il Giro d’Italia e di presenziare alla tappa sanremese di questo vessillo dello sport e del ciclismo - ha dichiarato Sergio Maiga, presidente dell'Automobile Club del Ponente Ligure -. Il ciclismo è uno degli sport più diffusi nel nostro territorio ed è sicuramente uno sport sostenibile a 360°: a livello ambientale, per il benessere fisico, per la socializzazione e an- che sotto il profilo economico. L’AC del Ponente Ligure ha da sempre sostenuto e condiviso con entusiasmo la mission della tutela della mobilità che l’ACI pratica dalla sua fondazione, ritenendo di improcrastinabile rilevanza il processo educativo in materia di sicurezza stradale, per contribuire a raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di diminuire del 50% le lesioni gravi e i decessi a seguito di incidenti stradali promosso dall’Unione Europea, e contribuendo, altresì, a un utilizzo condiviso delle strada tra automobilisti e ciclisti nel rispetto della reciproca sicurezza".

"Da più di un decennio siamo impegnati nell’attività di formazione e, grazie alla sinergia ACI-MIUR attraverso la piattaforma Edu- strada, coinvolgiamo scuole di ogni ordine organizzando corsi di educazione stradale: a partire da quelli rivolti agli utenti vulnerabili, pedoni e ciclisti, puntando sul contrasto fra comportamenti corretti e scorretti quando si è per strada. Il motto che ci piace veicolare è: 'Se vuoi fare strada, dai strada'. Nelle scuole superiori i corsi sulla sicurezza stradale vertono anche sugli effetti della distrazione, sull’uso di alcool e droghe, sull’uso delle nuove tecnologie e sugli adeguati stili di guida, per sensibilizzare fasce d’età che costituiscono purtroppo gran parte delle vittime di incidenti stradali”.

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